Sicurezza
Stop ai rumori dopo le 24 in quattro zone del centro
Pisa: lunedì 1 aprile in vigore l’ordinanza che impone il silenzio all’esterno di una ventina di locali dove si fa musica tra Borgo Stretto, Vettovaglie, Sant’Omobono e via Cavalca
PISA. Dopo mezzanotte in quattro tra vie e piazze del centro non dovrà volare una mosca. I locali dove si fa musica dovranno adeguarsi altrimenti riceveranno una sanzione di 100 euro. Può sembrare un buffetto, ma alla seconda violazione rischiano una chiusura fino a 15 giorni.. Nello spettro di ordinanze firmate finora dal sindaco Michele Conti per il decoro in città, estetico e olfattivo, ora arriva anche quella che punta a silenziare i rumori. Che siano di origine musicale poco importa. Allo scoccare delle 24 il diritto a dormire prevale su quello all’intrattenimento con eccessi di decibel.
Il provvedimento entrerà in vigore lunedì primo aprile e durerà fino al 2 giugno. Ordinanza contingibile e urgente da applicare in un perimetro definito in un lasso temporale circostanziato: in Borgo Stretto, piazza delle Vettovaglie, piazza Sant’Omobono e via Domenico Cavalca.
È la risposta del Comune alle proteste quotidiane, con picchi di esasperazione, di chi vive in quelle zone. Il primo approccio della polizia municipale è stato quello di controllare gli esercizi pubblici sul rispetto dell’ordinanza esistente. E il risultato è stato una selva di verbali (una sessantina) rifilati dai primi di febbraio. Conti da 500 euro a botta per violazioni alla mancata «relazione di valutazione di impatto acustico e violazione alle prescrizioni contenute nel nulla osta comunale alle emissioni sonore». Preso atto delle irregolarità dilaganti, la municipale ha studiato le contromisure.
I locali potranno continuare a fare musica dal vivo o in qualunque altra forma, ma da mezzanotte alle 7 all’esterno non si deve sentire neanche un cinguettio.
«Devono essere strutturati o comunque gestiti in modo tale da non consentire che suoni e rumori provenienti da attività musicali diffuse dal vivo o da apparecchi elettroacustici possano essere uditi all’esterno dei locali» è il diktat di Palazzo Gambacorti.
Lo stop musicale è fissato alle una nei giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, ed entro le 2 il sabato, la domenica e nei festivi. Cento euro da pagare per chi trasgredisce e se c’è chi fa il bis il questore può disporre la chiusura fino a 15 giorni. Alla vigilia dell’entrata in vigore dell’ordinanza, i vigili urbani sono andati a notificare a una ventina di attività il provvedimento che scatterà alla mezzanotte di lunedì.
«Devo dire che qualcuno dei gestori – spiega il comandante della municipale, Michele Stefanelli – ci ha confidato che in effetti la situazione stava degenerando e che una regolamentazione era necessaria. Abbiamo sentito l’esigenza di contemperare gli interessi in gioco tra il diritto al riposo dei residenti e il diritto a svolgere attività di intrattenimento rivolte alla popolazione giovane e studentesca della città».
Stefanelli annuncia che potranno esserci proroghe o estensioni delle misure in altri parti del centro alle prese con locali rumorosi. «Intendiamo individuare una soluzione interlocutoria – chiarisce - che porti a stabilire un punto di equilibrio tra le diverse esigenze. L’obiettivo è quello di arrivare a una sempre maggiore responsabilizzazione da parte di tutti gli attori coinvolti». —
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