Il Tirreno

Pisa

sottufficiale dell’aeronautica 

In cella per omicidio ma in un processo è vittima di stalking

P.B.

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pisa. È in carcere con l’accusa di omicidio volontario premeditato per aver ucciso l’ex marito della donna con cui aveva avuto una relazione a La Spezia. Ma ieri mattina Francesco Ruggiero, 47 anni, luogotenente dell’aeronautica per anni a Pisa, aveva un altro ruolo, quello della parte civile nel processo dove sono imputati un suo collega Paolo Moscatiello, 52 anni e sua moglie, Maria Pagano, stessa età.

Torna il triangolo amoroso nella vita di Ruggiero, stavolta nella parte di chi sostiene di essere vittima di reati. Altra storia rispetto a quella che vede il sottufficiale autore dell’omicidio di Enzo D’Aprile, 54 anni, ristoratore. «L’ho fatto per liberare lei dalle sue violenze» ha detto agli inquirenti Ruggiero. A Pisa la vicenda non ha gli stessi toni drammatici. Per un certo periodo il sottufficiale aveva avuto una relazione con la moglie di un collega. Ora la donna è a giudizio per stalking, calunnia, violenza privata e violazione di domicilio; il marito per un episodio di minacce. Entrambi sono difesi dall’avvocato Ilaria Controzzi.

Ieri l’ennesima udienza di fronte al giudice Antonella Frizilio con Ruggiero assistito dall’avvocato Maria Concetta Gugliotta.

È una storia in cui i ruoli si ribaltano con la donna accusata di stalking e l’uomo nella parte di chi deve respingere gli assalti molesti della ex. Per il sottufficiale l'inferno era iniziato con le incursioni telefoniche della donna che non voleva rinunciare a un legame viziato da un mancato chiarimento iniziale tra i due. Uno pensava a una scappatella, l'altra a qualcosa di più profondo. Succede tutto nel 2015. Il militare conosce la coppia con cui passa le serate in locali da ballo. L'attrazione per la donna si trasforma in un rapporto che va oltre l'amicizia. Poi il sottufficiale decide di troncare. Scelta unilaterale che fa infuriare la sua ormai ex partner. E allora iniziano le telefonate, primo gradino di un'escalation che prosegue con l'introduzione della donna nel suo alloggio per prendergli le chiavi dell'auto. Uno stratagemma per convincerlo a incontrarla dopo i rifiuti di un faccia a faccia preteso con richieste sempre più assillanti. Prossima udienza a giugno. Nel frattempo Ruggiero deve difendersi dall’accusa di omicidio premeditato. —

P.B.

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