La manifestazione
Il sindaco attacca Retiambiente: «Cda illegittimo»
PISA. «Un consiglio d’amministrazione politicamente illegittimo non può cambiare lo statuto e procedere per strappi istituzionali». Così il sindaco di Pisa, Michele Conti, nel corso di un duro confronto con il presidente di RetiAmbiente e Geofor, Daniele Fortini, avvenuto ieri mattina alla Camera di Commercio dov’era programmato una riunione informale dei soci di RetiAmbiente.
L’argomento dell’incontro era discutere importanti variazioni allo statuto della società, dopo che nell’assemblea della scorsa settimana erano stati votati tre atti di indirizzo che dettano le linee guide per le variazioni statutarie. La riunione avrebbe dovuto essere propedeutica a una nuova assemblea per votare le modifiche allo statuto di RetiAmbiente prima della metà di aprile. «Da dove nasce tutta questa solerzia? – si domanda Conti – Dalla volontà ostinata della maggioranza di centrosinistra di far votare a consigli comunali in scadenza di mandato qualcosa che da anni è in discussione e per cui non si vede la ragione di non attendere l’esito delle elezioni di fine maggio e lasciar deliberare i nuovi consigli».
Per questo, insieme all’assessore all’ambiente, Filippo Bedini, è intervenuto per contestare la legittimità dell’assemblea il sindaco di Pisa: «La sala vuota, in cui erano presenti solo i rappresentanti dei Comuni di Calci e Cecina, è la rappresentazione plastica del fallimento di un metodo reiterato dalla governance di RetiAmbienti che insiste con questi atteggiamenti arroganti e prevaricatori, che tanti danni ai rapporti tra i soci hanno già portato meno di un anno fa al momento della elezione dell’attuale cda tra il primo turno amministrativo e il ballottaggio».
Bedini, dal canto suo, ha spiegato di non accettare «che le conseguenze di inveterati atteggiamenti sovietici ricadano sulla responsabilità dei consigli comunali e, malauguratamente, sulle tasche dei cittadini. Se vogliamo discutere sulle modifiche allo statuto lo faremo in tutta serenità e con i necessari approfondimenti fatti dopo la tornata amministrativa del 26 maggio, ma stavolta dopo gli eventuali ballottaggi». —
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