Sicurezza
Dai contribuenti oltre 200.000 euro alla Stella Maris
Cresce il numero di cittadini che hanno scelto di donare alla Fondazione. Premiato con 99.000 euro l’Ateneo pisano
Il podio rimane invariato. A cambiare sono gli importi derivanti dal 5x1000 su cui potranno contare gli enti pisani. La Fondazione Stella Maris di San Miniato “stacca” in vetta alla classifica tutti gli altri enti della provincia di Pisa. Con 4.305 contribuenti che hanno deciso di donare la quota dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) con la dichiarazione dei redditi dello scorso anno (riferita ai redditi 2017) la Fondazione riceverà oltre 208.000 euro. A seguire è l’Università di Pisa l’ente della provincia che può maggiormente contare sul sostegno dei contribuenti. Scelto da 1.781 persone, l’Ateneo pisano riceverà nelle prossime settimane un “assegno” da quasi 100.000 euro (99.578 euro) che potrà utilizzare per portare avanti progetti di ricerca in ambito scientifico.
Entrambi rientrano nella “maxi classifica” che comprende centinaia tra enti, associazioni e onlus no profit che accedono al 5x1000, il provvedimento introdotto nel 2006 che si configura come un sostegno concreto che non pesa alle tasche dei contribuenti, ma favorisce e contribuisce alla realizzazione di decine di progetti in ambito sociale e scientifico.
La Fondazione Stella Maris e l’Università di Pisa confermano i primi posti in classifica (rispettivamente primo e terzo, al secondo posto la onlus Movimento Shalom) degli enti ed associazioni più scelti dai contribuenti pisani nonostante una lieve flessione degli importi su cui potranno contare rispetto allo scorso anno.
La Stella Maris, che suo malgrado ha vissuto e sta vivendo una fase delicata in conseguenza dell’indagine prima e al processo poi presunti maltrattamenti in una delle strutture che fanno capo alla Fondazione, resta la destinataria del quantitativo maggiore di donazioni a conferma della propria riconosciuta eccellenza - ben oltre i confini regionali - sul piano dell’assistenza, della cura e della ricerca. Riceverà un contribuito alleggerito di circa cinquemila euro rispetto alle risorse ricevute nel 2018 nonostante l’incremento di contribuenti che hanno deciso di destinare il proprio 5x1000 alla Fondazione che si occupa anche di ricerca sanitaria. Nel 2017 era stata scelta da 4.228 persone (77 in meno rispetto ai contribuenti del 2018) per un totale di circa 213.000 euro. L’Ateneo perde invece il sostegno di un centinaio di contribuenti (1.878 persone nel 2017 scelsero di donare il proprio 5x1000 all’Università di Pisa) e circa 10.000 euro di contributi (circa 108.000 euro incassati lo scorso anno). «È una grande soddisfazione ricevere la vicinanza di tutte queste persone, che valutano positivamente le nostre attività e i servizi offerti - commenta Giovanni Cioni, direttore scientifico della Fondazione Stella Maris e professore di neuropsichiatria infantile dell’Università di Pisa -: un riconoscimento per il lavoro svolto che ci permette di investire e portare avanti tanti progetti di ricerca». Annualmente, la Fondazione investe le risorse derivanti dal 5x1000 in progetti di ricerca che riguardano principalmente quattro “settori”: ricerca ed innovazione nel campo della neurologia; diagnosi e terapia dei disturbi psichiatrici nei bambini; innovazione in neurogenetica e innovazione nelle tecniche di immagine cerebrale. «Per fare ricerca occorrono risorse - prosegue Cioni - e spesso i grandi progetti di ricerca nascono da una serie di piccoli progetti preliminari» resi possibili anche grazie ai contributi derivanti dal 5x1000. Lo scorso anno, la Fondazione Stella Maris ha sperimentato e sviluppato nuove tecnologie per il teleconsulto e la teleriabilitazione che consentono di assistere i pazienti a distanza (per consulti e informazioni). Un supporto concreto per “avvicinare” i pazienti provenienti da fuori regione (oltre il 50% dei circa 3.000 tra bambini e ragazzi ricoverati ed circa 30.000 pazienti assistiti ogni anno) realizzato con il sostegno di migliaia di contribuenti. —
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