Gioco
Ok alla mozione a favore della famiglia tradizionale E piovono le critiche
PISA. «La famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo ed una donna rappresenta l'istituzione naturale aperta alla trasmissione della vita» ed «il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato». Questi i passaggi-chiave di una mozione approvata dalla maggioranza di centrodestra in consiglio a Pisa che ha scatenato immediate reazioni critiche per il sostegno che il documento ha voluto dare al Congresso mondiale sulla Famiglia che si terrà a Verona. Un documento su quale si registra «il grande sdegno» si legge testualmente, da parte del sindacato Fp Cgil. Di momozione «inaccettabile» ha parlato Junio Aglioti Colombini, portavoce del Comitato promotore del Toscana Pride, la manifestazione per i diritti delle persone Lgbtqi in programma proprio a Pisa il 6 luglio. Durissima anche la reazione del gruppo consiliare Diritti in Comune con Ciccio Auletta: «Ormai è un fatto: periodicamente e, purtroppo, con frequenza crescente siamo costretti ad occuparci dei provvedimenti che la maggioranza di destra pisana assume avallando l'integralismo religioso col suo inevitabile seguito di conservazione liberticida e misoginia». —
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