Gioco
«Ma il clima di intolleranza non favorisce chi lavora per aiutare gli ultimi della Terra»
La testimonianza di don Cristiani: le scelte da parte dei contribuenti sono in diminuzione anche per il moltiplicarsi dei soggetti beneficiari
il commento
«Il clima di intolleranza non è favorevole agli ideali e ai progetti che portiamo avanti». Calano i contribuenti-donatori e diminuisce la somma incassata. Il Movimento Shalom si conferma però saldamente in testa alla classifica delle associazioni no profit di Pisa e provincia per la quantità di risorse ricevute dal 5x1000 e dal numero di contribuenti che hanno deciso di indicare l'associazione come destinataria di una quota dell'Irpef.
Oltre 3.220 contribuenti hanno deciso di indicare nella dichiarazione dei redditi l’organizzazione attiva nella diffusione della cultura della pace, della tolleranza e della solidarietà verso gli ultimi della Terra. Oltre 118.600 euro la somma che la onlus con sede a San Miniato riceverà dalle donazioni relative alle dichiarazioni dei redditi dello scorso anno. Risorse che contribuiranno a materializzare il progetto di istituzione di una facoltà di Scienze per la pace in Burkina Faso. «Questo sarà il nostro prossimo sforzo e chi ha donato il suo 5x1000 contribuirà a costruire la pace in quel Paese», dice monsignor Andrea Cristiani, fondatore del Movimento Shalom.
«Siamo soddisfatti di questo risultato nonostante la flessione dei contribuenti e dei contributi che riceveremo quest’anno rispetto al 2018», aggiunge ringraziando tutti quelli che hanno deciso di donare il proprio 5x1000 al Movimento, diminuiti del 7% rispetto al 2018. In termini monetari, l’organizzazione riceverà circa 9.000 euro in meno rispetto allo scorso anno. «Ci siamo interrogati su questo calo e siamo giunti alla conclusione che sono almeno tre i fattori che hanno inciso sull’andamento delle donazioni - spiega il fondatore del Movimento Shalom, nato nel 1974 -. Tra questi hanno pesato soprattutto la crescita esponenziale del numero di associazioni, enti, onlus e soggetti vari che possono accedere ai contributi e l’alternanza tra varie associazioni che molti contribuenti decidono di praticare di anno in anno. In questo quadro ha sicuramente inciso anche il clima di intolleranza che si è creato a livello nazionale, che non è certo favorevole per lo sviluppo dei nostri ideali e per i progetti che portiamo avanti: solidarietà, accoglienza e sostegno ai Paesi più poveri».
Le donazioni derivanti dal 5x1000 contribuiranno all’istituzione della facoltà di Scienze per la pace in Burkina Faso con l’obiettivo di contribuire a costruire una società basata sui valori della solidarietà e della pace. Da circa un mese, corsi e lezioni per la formazione di operatori specializzati hanno avviato il percorso che si concluderà nei prossimi mesi con l’inaugurazione della facoltà. «Questo è il nostro prossimo progetto - aggiunge monsignor Cristiani - e chi ha deciso di donare al Movimento Shalom ha dato un contributo fondamentale per costruire la pace, ma anche per sconfiggere il terrorismo». —
D.R.
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