Sicurezza
Ghimenti scioglie il nodo «Sarò io il candidato»
Il sindaco uscente in campo per conquistare il secondo mandato: «Con me una coalizione più ampia caratterizzata da una forte apertura civica»
calci. Nessuno lo aveva messo in discussione e il diretto interessato, da tempo, si era messo a disposizione per proseguire l’esperienza amministrativa cominciata cinque anni fa. «Ma era necessario incontrasi, mettersi intorno a un tavolo, elaborare idee e progetti» spiega Massimiliano Ghimenti. E il grande impegno che ha coinvolto l’intera comunità calcesana e l’amministrazione comunale in primis nel post incendio ha allungato un po’ i tempi dell’annuncio di una decisione comunque attesa: Massimiliano Ghimenti sarà il candidato sindaco alle amministrative di maggio e tenterà di conquistare il secondo mandato alla guida «di una coalizione più ampia caratterizzata da una forte apertura civica».
«Ho deciso di scogliere ora le riserve - spiega il primo cittadino uscente annunciando la candidatura ai microfoni di Punto Radio - non perché ci sia dietro qualche tatticismo. Semplicemente è stato necessario trovare il tempo di mettersi tutti insieme e organizzare una coalizione aperta ai cittadini che si riconoscono in determinata area politica». Un percorso cominciato da tempo e che sabato approderà a un primo traguardo: la presentazione ufficiale dello schieramento per Ghimenti.
La decisione di scendere in campo per un secondo mandato è dettata dalla necessità di finire «un lavoro cominciato. Ovviamente ci sono questioni in corso che vogliamo portare a termine. Una su tutte la nuova scuola media per la quale entro il 2019 inizieranno i lavori. E accanto a questa opere magari meno importanti ma altrettanto significative come la realizzazione del chiosco e dei bagni del parco della Fonderia. Vogliamo poi ultimare la sistemazione dell’intero sistema viario del Comune: un obiettivo ambizioso in parte già realizzato. E in continuità con il passato vogliamo portare avanti il lavoro di ascolto e condivisione con i cittadini per decidere insieme gli interventi sul territorio». La “cifra” del primo mandato è, spiega Ghimenti, rilevante da tanti punti di vista. Anche quello più prettamente numerico parlando di un Comune di piccole dimensioni come Calci con bilanci contenuti «ai quali siamo riusciti a portare 20 milioni di euro di investimenti provenienti da altri soggetti pubblici e privati: da quelli per la Certosa ottenuti tramite il ministro Franceschini alle risorse ottenute tramite bandi e altri enti per le opere che oggi vediamo realizzate o in corso di realizzazione». E la sfida per il futuro? «Nasce da una consapevolezza nuova frutto della devastante esperienza dell’incendio - conclude Ghimenti - vogliamo e dobbiamo lavorare per rafforzare le politiche di gestione, rivitalizzazione e valorizzazione del Monte Pisano per renderlo una vera opportunità. È una sfida per i prossimi 20 anni che richiede un cambio culturale nella gestione del monte e che raccogliamo lavorandoci con ancora più impegno». — V.L.
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