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Furti e bandiera rubata nella sede di Rifondazione
VECCHIANO. Prima i furti, poi i danneggiamenti. Il circolo di Rifondazione comunista di Vecchiano nel mirino dei vandali. I danneggiamenti sono iniziati lo scorso weekend, quando per due volte è stata rubata la bandiera del partito all’ingresso dello storico circolo Arci di via Manin che ospita i circoli di Rifondazione, Partito democratico e Comunisti italiani. Ad ogni sostituzione è seguito un nuovo furto fino a lunedì scorso, quando ignoti hanno rotto il pennone, tagliato e rubato nuovamente la bandiera rossa con la falce e martello. Risparmiata invece la bandiera del Pd.
Un attacco politico derivante secondo il circolo dai «rigurgiti di vecchie ideologie cancellate dalla storia».
«È la prima volta che il circolo di Rifondazione comunista viene attaccato in questo modo: per qualcuno forse siamo un partito scomodo - sottolinea il segretario del Prc di Vecchiano, Massimo Cerri -. Rubare o danneggiare una bandiera, simbolo di valori e ideali, è un gesto molto grave». Il primo furto, nella notte tra venerdì e sabato scorsi, è avvenuto nel giorno del centenario dei Fasci di combattimento, il movimento politico fondato da Mussolini nel 1919. Non una casualità, secondo il circolo di Rifondazione comunista che ieri ha nuovamente innalzato la bandiera rossa all’ingresso dei locali. «Questi gesti servono a cementare la consapevolezza e la necessità di una forza coerentemente antifascista, che ha sempre denunciato l'estrema destra, non accettando mai nei confronti di questi soggetti alcun tipo di legittimazione, né culturale né di associazione», sottolinea il partito che invita ogni democratico e ogni persona che si «ispira ai valori del comunismo italiano» a «respingere con forza ogni alito di quell'abisso a cui cento anni fa fummo condannati controvoglia». —
D.R.
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