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verso le elezioni a san giuliano/1 

Elisabetta Mazzarri in campo: è il terzo candidato a sindaco

Daniele Benvenuti
Elisabetta Mazzarri in campo: è il terzo candidato a sindaco

Guida un patto civico composto da tre liste: Più San Giuliano, “Cittadini per San Giuliano” e “Un cittadino per i cittadini”

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SAN GIULIANO. Elisabetta Mazzarri è la terza candidato a sindaco di San Giuliano. Ieri l’ufficializzazione del progetto che vede Mazzarri alla guida di un patto civico composto da tre liste: Più San Giuliano, emanazione locale di Più Europa, “Cittadini per San Giuliano Terme” e “Un cittadino per i cittadini” che torna dopo l’esperienza di cinque anni fa quando candidò a sindaco Claudio Baroncini ottenendo il 3,63% dei voti. Elisabetta Mazzarri, 44 anni il prossimo maggio, laureata in Lettere con un master in comunicazione politica, ha già esperienza politica essendo stato eletta consigliera comunale con il Pd nel 2009.

A presentare il suo progetto anche lo stesso Claudio Baroncini e Claudio Salati, coordinatore provinciale di Più Europa. «Il nostro progetto - ha spiegato la candidata sindaco - vuole colmare una lacuna evidente. A San Giuliano si sono formati due poli estremi. Da una parte il Pd appiattito alle posizioni dell’estrema sinistra, dall’altra un centrodestra che con la guida della Lega ha fagocitato il centro ed in particolare Forza Italia. Il nostro patto civico vuole rispondere alle esigenze di quei moderati che sono delusi da una gestione politica di 75 anni ininterrotti e non credono nelle proposte della destra».

Mazzarri unisce così tre liste civiche che rappresentano sensibilità molto forti nel territorio. «Uniamo esponenti della realtà civica sangiulianese - aggiunge la candidata sindaco - che pur provenendo da percorsi politici-sociali diversi hanno deciso di lavorare per dare una nuova spinta propulsiva al territorio. Che possa rivitalizzare un’azione amministrativa indebolita ed incapace di interpretare in modo fresco le esigenze dei cittadini». Un programma che nascerà dal confronto con i cittadini, ma già con alcuni punti fermi. Ancora Mazzarri: «Penso ad esempio alla condizione della macchina comunale con un evidente malessere tra dipendenti e dirigenti. E ancora la questione della Cerratelli e le condizioni in cui versano i cimiteri comunali». Salati e Baroncini hanno sottolineato in conclusione l’importanza di questo progetto civico che vuole diventare un polo alternativo a destra e sinistra. –

Daniele Benvenuti

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