Il Tirreno

Pisa

Bancarelle, nel Santa Chiara anche la soluzione-ponte

Daniele Benvenuti
Bancarelle, nel Santa Chiara anche la soluzione-ponte

Dopo il no del ministro al rientro degli ambulanti in piazza Duomo, il Comune cerca un’altra strada. Due le ipotesi: cappelle mortuarie o cortile Spedalinghi 

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Da una parte le parole del ministro Alberto Bonisoli che non sembrano lasciare spiragli ad un ritorno in Oiazza dei Miracoli delle bancarelle, dall’altra il sindaco Michele Conti che parla di soluzione in grado di accontentare tutti. In mezzo i bancarellai che, nonostante tutto, continuano ad essere ottimisti di giungere ad un compromesso con Palazzo Gambacorti per un rientro temporaneo al Duomo. Rientro legato al via libera per l’area dell’ex pronto soccorso che dovrebbe diventare la loro sede definitiva. Il sindaco nell’incontro con il ministro ha riaperto anche le porte ad una soluzione temporanea che possa essere individuata, nel medio periodo, all’interno dell’ospedale Santa Chiara. Non si tratta certo di una novità, visto che i bancarellai hanno più volte sostenuto questa tesi.

Una delle ipotesi è il famoso progetto dell’architetto Salvatore Re che Confesercenti fece realizzare nel 1996, in piena “crisi” dopo il sigillo messo alle bancarelle secondo il decreto Ronchey. L’area individuata era quella al di là del muro di cinta che delimita la zona delle cappelle mortuarie dalla piazza, area che l’Azienda ospedaliera mise a disposizione. Dopo il via libera di un’apposita conferenza dei servizi del marzo 1996 con Sovrintendenza, Comune, Aoup, Vigili del fuoco ed Asl, nel 1997 la giunta Floriani iniziò ad approvare le prime delibere. Poi l’arrivo della nuova giunta Fontanelli bloccò l’operazione, mantenendo i banchi in Piazza dei Miracoli, ma inserendo nel piano del commercio la destinazione finale nella caserma Bechi Luserna sull’Aurelia.

La Confesercenti negli ultimi anni ha riproposto con forza questo progetto che, secondo le analisi del 1996, richiedeva un intervento di sei-sette mesi per la sua realizzazione (in pratica andrebbe abbattuto l’edificio delle cappelle mortuarie). L’accesso avverrebbe da una porta già presente, dal dispensario (l’edificio posto quasi a ridosso delle mura) ed eventualmente da una terza apertura nel muro. Anche Confcommercio successivamente aveva indicato questa area come quella ideale inserendo però nel suo progetto l’abbattimento totale del muro. Questa area, una volta concluso il trasferimento dell’ospedale, dovrebbe essere di pertinenza del nuovo albergo, ma nel frattempo basterebbe il via libera dell’Azienda ospedaliera dopo il parere della Sovrintendenza. Parere quest’ultimo che sembra sia ora negativo anche senza alcuna motivazione scritta.

Altra soluzione all’interno del Santa Chiara potrebbe essere quella del cortile degli Spedalinghi, sia con l’accesso da via Roma che da Piazza dei Miracoli attraverso i locali dell’ex Cassa di Risparmio (in passato porta di ingresso per l’ospedale). In questo caso i vincoli della Sovrintendenza potrebbero però essere maggiori rispetto all’area delle cappelle mortuarie. —

Daniele Benvenuti

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa