Gioco
Nuovo Cisanello, la Regione pronta a giocare il jolly
Il presidente Rossi assicura una soluzione in tempi brevi per superare lo stop del Tar che ha escluso le prime due imprese dalla graduatoria
Pisa. I soldi sono lì. Circa mezzo miliardo di euro pronti ad essere spesi per l’ampliamento dell’ospedale di Cisanello. Ed Enrico Rossi vuole spenderli presto, superando l’impasse creata dalla decisione del Tar. Il presidente della Regione Toscana lo ha assicurato al nuovo direttore generale dell’Asl Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani, e ai direttori di dipartimento: «Nei prossimi giorni torneremo a Pisa per annunciare importanti novità relative alla gara per la costruzione del nuovo ospedale di Cisanello».
Su quale sia la soluzione individuata dalla Regione e dagli uffici legali dell’Asl per sbloccare il vicolo cieco causato dal Tar vige il più stretto riserbo. Il tribunale amministrativo ha annullato l’esito della gara d’appalto con base d’asta da 430 milioni di euro per il nuovo ospedale Santa Chiara a Cisanello. Lo ha fatto accogliendo il ricorso principale di Pessina costruzione e quello incidentale di Inso.
L’effetto della decisione dei giudici amministrativi è duplice: estromette entrambe le società dalla costruzione del policlinico con ambizioni di centro di eccellenza europea. Inso (gruppo Condotte Spa in concordato preventivo) era accusata di aver “gonfiato” un po’ troppo i requisiti. Pessina Costruzioni di un inciampo formale sull’indicazione dello sviluppatore immobiliare per l’area del vecchio Santa Chiara.
La soluzione potrebbe essere quella di scorrere la graduatoria e affidarsi alla terza classificata: il colosso Salini-Impregilo di Roma. Un’azienda solidissima (35.000 dipendenti nel mondo, ricavi pari a 6,5 miliardi di euro e un portafoglio ordini totale di 34,4 miliardi di euro), ma con un’inconveniente per le casse: il risparmio ottenuto con l’aggiudicazione a Inso e che sarebbe rimasto anche con Pessina Costruzioni, sarà assottigliato e di molto.
Un rebus la cui soluzione potrebbe anche scatenare altri ricorsi e aprire ulteriori scenari. Ma Rossi è certo di trovare presto un «sistema legale» per far partire i lavori. «Stiamo lavorando per trovare la soluzione e riuscire a sbloccare l'impasse rispettando la sentenza del Tar», ha assicurato.
Per il completamento dell’ospedale di Cisanello, che accoglierà i reparti rimasti al Santa Chiara, è prevista la costruzione di edifici a uso sanitario e didattico per un totale di 642 posti letto che si aggiungeranno ai 1.100 attuali. Prevista anche la gestione e la manutenzione per nove anni sia dei nuovi edifici sia di quelli esistenti. A questo si aggiungono le operazioni di trasferimento dei reparti dal Santa Chiara.
Soldi che, ricorda il presidente Rossi, sono pronti: «In totale stiamo mettendo in campo investimenti per 1,5 miliardi di euro nell’edilizia sanitaria. E il mezzo miliardo per il nuovo Cisanello sono già finanziati per ché parte dei 920 milioni di euro di mutui per investimenti contratti quando questi investimenti non rientravano nel patto di stabilità».
Insomma, va solo trovato il bandolo della matassa per poterli spendere. —
G.B.
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