Gioco
Nascite in costante calo da dieci anni il vescovo benedice le donne incinte
Domani, giorno dell’Annunciazione, l’incontro in Duomo con le gestanti e le coppie che attendono un figlio in adozione
PISA. La Chiesa cattolica celebra domani, lunedì 25, la solennità dell’Annunciazione. Ricordando l’episodio, narrato nel vangelo secondo Luca, della visita dell’angelo Gabriele a Maria di Nazareth, cui avrebbe annunciato l’imminente concepimento del figlio Gesù. In molte nazioni, per esempio proprio in Toscana fino al XVIII secolo, la festa dell’Annunciazione (che, non a caso, cade nove mesi prima del Natale) un tempo coincideva con il primo giorno dell’anno e il sistema di calcolo degli anni era detto stile dell’Incarnazione.
Da alcuni anni, nella solennità dell’Annunciazione, l’arcivescovo di Pisa convoca in Cattedrale le coppie in attesa di un figlio. Un appuntamento che si rinnova domani, quando alle 18.30 monsignor Giovanni Paolo Benotto, nel Duomo di Pisa, incontrerà e benedirà le gestanti, le coppie che attendono un figlio in affido oppure in adozione, ma anche tutte le coppie che uno o più figli li hanno già avuti.
L’incontro si concluderà con l’atto di affidamento dei bambini alla Madonna di Sotto gli Organi. «Vogliamo ringraziare il Signore per il dono della vita - commentano Vittorio e Maria Ricchiuto, responsabili dell’ufficio diocesano di pastorale familiare, promotore dell’iniziativa - e dunque affidare alla Madonna anche tutti i bambini già nati».
La benedizione dell’arcivescovo Benotto ben si inserisce nei numeri in continuo calo della natalità. Sono 3.134 i bambini nati nel 2017, ultimo dato ufficiale Istat, negli ospedali della provincia di Pisa.
Un numero in costante diminuzione ormai da anni e che sembra proseguire anche in tempi recenti: i nati erano stati 3.275 nel 2016 e 3.377 nel 2015. In calo anche il tasso di fertilità: in provincia di Pisa, sempre secondo i dati del 2017, ogni donna aveva portato alla luce 1,32 figli.
La tendenza è questa e ormai consolidata. È sufficiente leggere la tabella pubblicata in questa pagina: le cifre relative alla provincia di Pisa hanno davanti il segno meno da sette anni, mentre nei sette anni precedenti prevaleva sempre il segno più, sebbene con numeri oscillanti. Ma è l’intero contesto regionale che fa registrare questo tipo di trend.
Negli ultimi quindici anni la popolazione toscana è cresciuta di circa 220mila abitanti, in virtù però del movimento migratorio. Senza questo fenomeno la Toscana, nello stesso periodo, considerando anche i riconoscimenti di cittadinanza ottenuti nel frattempo dagli stranieri, avrebbe avuto un decremento demografico di 100mila cittadini.
Oggi nascono in Toscana 7 bambini ogni mille abitanti contro una media nazionale di 7,6 e di 9,9 nell’Unione Europea. Quella di Pisa è tra le province che si difendono meglio, ma il saldo resta comunque negativo. Il quadro regionale è quello di una popolazione dall’età media elevata e con un numero complessivo contenuto di donne in età fertile, e di queste sono poche quelle che fanno figli.
Tra i nuovi assetti sociali e la crisi economica sono diversi i fattori alla base di questa tendenza. «La “benedizione del tempo dell’attesa” che avviene ogni anno a Pisa è anche un modo per esprimere gioia e gratitudine per quelle coppie che in questi tempi di futuro incerto si preparano ad accogliere il dono di un figlio, per condividere con loro le preoccupazioni, i sogni, i progetti, la gioia per una vita che sta maturando nel grembo materno», scrive non a caso Toscana Oggi, il periodico di informazione della diocesi. —
Francesco Loi
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