La protesta
Parità di genere anche tra i relatori di seminari ed eventi scientifici
La proposta approvata dal Comitato unico di garanzia dell’Università: le donne sono sotto rappresentate
PISA. Linee guida per organizzare workshop e convegni scientifici effettivamente inclusivi e orientati all’equilibrio di genere. Grazie al lavoro di un gruppo di esperte istituito dal Cug, il Comitato unico di garanzia dell’Università di Pisa, è stato redatto ed approvato un documento che offre indicazioni per garantire la parità di genere in conferenze, seminari ed eventi scientifici. Obiettivo del Cug è ora far adottare nel suo complesso queste linee guida dall’Ateneo. Il documento è stato redatto da un gruppo di lavoro composto da Elisa Giuliani, docente del dipartimento di Economia e Management, Nadia Pisanti, docente del dipartimento di Informatica, componente del Cug, e dalla dottoressa Adriana Ciurli, del dipartimento di Scienze agrarie, vicepresidente del Cug, che sono partite dalle “Guidelines for ensuring gender balance at conferences”, di Elvira Uyarra, Philip Shapira, Laura Dawson Alliance della Manchester Business School, e dalle “Linee Guida per la parità di genere nelle conferenze, seminari e eventi scientifici”, adottate dalla Società Italiana degli Economisti.
«Il documento che il Cug ha approvato - sottolinea Giuliani, che per prima ha proposto al Cug l’adozione di un simile strumento - si basa su indicazioni provenienti da ricerche internazionali condotte sul tema, che hanno guidato il lavoro delle economiste autrici delle guidelines da cui abbiamo preso le mosse».
«Comitati scientifici e comitati organizzatori equilibrati rispetto alla presenza di genere, lista di speakers equilibrata, con particolare attenzione ai ruoli attribuiti alle donne all’interno dei panel, promozione di un ambiente inclusivo che non ostacoli la partecipazione attiva di tutti i generi alla discussione e al confronto scientifico, adozione di politiche di Ateneo volte alla rimozione di barriere strutturali alla partecipazione, come le responsabilità genitoriali», questi alcuni dei punti fondamentali delle Linee guida, richiamati da Ciurli.
Ma segnala Pisanti anche alcune previsioni molto specifiche, che chiamano in causa direttamente l’Ateneo: «Nel caso di conferenze con partecipazione a pagamento e in settori disciplinari in cui il genere femminile è particolarmente sottorappresentato, si suggerisce, al fine di incentivare la partecipazione femminile, di elaborare ipotesi di sconti per l’iscrizione di relatrici di sesso femminile, eventualmente individuando sponsor specifici per lo scopo. Accanto a questo ci sembra fondamentale l’inserimento del rispetto dell’equilibrio di genere e, eventualmente, del perseguimento di politiche di pari opportunità nell’organizzazione dell’evento, tra le condizioni richieste dall’Ateneo per il supporto finanziario a convegni e conferenze». —
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