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il ricordo 

I grandi ex nerazzurri all’ippodromo rendono omaggio al Presidentissimo

Andrea Chiavacci
I grandi ex nerazzurri all’ippodromo rendono omaggio al Presidentissimo

Le iniziative a 20 anni dalla scomparsa di Romeo Anconetani ci sarà anche un premio a Berggreen con Luciano Moggi

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PISA. Sembra quasi una formazione. Cannata, Rapalini, Garuti, Bertoni, Sorbi, Scarnecchia, Secondini, Occhipinti, Birigozzi, Cecconi, Chiti, Giovannelli, Dianda, Fiorentini, Caneo, Argentesi, Luca Giannini. Sono gli ex giocatori o allenatori nerazzurri che hanno già confermato la loro presenza domani all’ippodromo di San Rossore, dove si svolgerà la prima delle iniziative organizzate per ricordare Romeo Anconetani a venti anni dalla sua scomparsa. Una giornata ippica dedicata al presidentissimo e alla storia nerazzurra con tanti personaggi dell’epoca, cimeli, video e ricordi. Gli abbonati del Pisa Sporting Club hanno diritto all’ingresso gratuito. Un’altra iniziativa ci sarà il 4 aprile alle Officine Garibaldi con l’assegnazione del premio alla carriera a Klaus Berggreen nell’ambito di un talk show a cui parteciperà anche Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus. Il 2 settembre, poi, a Cascina si terrà il 19° premio Romeo Anconetani all’interno del Pulcino d’argento. Infine il 4 novembre serata al Teatro Verdi, a chiusura degli eventi, con la presenza di molti personaggi dell’epoca.

Il programma è stato voluto dalla famiglia Anconetani, in collaborazione con l’associazione You4er e con la partecipazione del Comune di Pisa, della fondazione Arpa e della Confcommercio. La presentazione ufficiale in Comune con l’assessore Paolo Pesciatini, Massimo Marini, Renzo Castelli, Matteo Anconetani, l’on. Patrizia Paoletti, Adolfo Anconetani, Chiara Anconetani, Alessandro Trolese per Confcommercio, Antonio Abruzzese direttore della Banca di Pisa e Fornacette, Yuri Bianchi di Sport for children, Pino Cecchi per le Officine Garibaldi ed una rappresentanza del Pisa Sporting Club. Nella conferenza di presentazione nella Sala Regia del comune di Pisa Matteo Anconetani, nipote di Romeo, ha raccontato quella che lui stesso ha definito un’idea folle: «Non era semplice organizzare una serie di eventi così importanti in così breve tempo. Gli ex giocatori sono stati tutti entusiasti, anche quelli che avevano avuto qualche screzio con mio nonno». Infine una punta di rammarico: «Come tutti i grandi purtroppo è stato lasciato solo nel momento del bisogno».

Sotto la guida del grande Romeo (nato a Trieste il 27 ottobre 1922 e morto a Pisa il 3 novembre 1999), che è stato presidente dal 1978-79 fino al 1993-94, il Pisa ritrovò la serie A, fece l’altalena con la B, dimenticò la serie C, vinse due Mitropa Cup, arrivò fino alla semifinale della Coppa Italia dove si arrese solo al Napoli di Maradona e Careca.

Scoprì talenti per il calcio italiano e mondiale, Dunga e Simeone per fare degli esempi, e tentò anche di unire Pisa e Livorno con la pazza idea di una squadra chiamata Pisorno e con stadio da 40mila posti da costruire vicino a San Piero a Grado. —

Andrea Chiavacci

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