Il Tirreno

Pisa

l’invito 

«Sindaco, facciamo un incontro pubblico su libertà di culto e nuova moschea»

«Sindaco, facciamo un incontro pubblico su libertà di culto e nuova moschea»

Il comitato dei cittadini ha consegnato agli uffici comunali una lettera aperta che contiene un appello al ripensamento

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Un incontro pubblico sul tema della libertà di culto. L’invito è rivolto al sindaco Michele Conti, oltre che alla giunta e al consiglio comunale, ed è contenuto in una lettera aperta che il comitato “Sì alla Libertà di Culto” ha consegnato ieri agli uffici di Palazzo Gambacorti.

Il principale riferimento della lettera è alla decisione della maggioranza di impedire la costruzione della moschea nel quartiere di Porta a Lucca.

«Signor Sindaco, siamo un comitato di cittadine e cittadini molto preoccupati per la sua intenzione di privare la comunità musulmana del diritto ad un adeguato luogo di culto a Pisa, in via Chiarugi», inizia così la lettera. «Da persone libere, indipendentemente dalla nostra adesione o meno a una fede religiosa, riteniamo infatti pericoloso - prosegue il comitato - che i governanti abusino del proprio potere per promuovere provvedimenti (come la variante urbanistica sull’area attualmente destinata al centro culturale islamico) che ledono i diritti di una parte della cittadinanza. I cittadini di Pisa l’hanno scelta democraticamente per governare la città, ma lei non può scegliersi i suoi cittadini. Il suo ruolo le impone di rispettare la Costituzione italiana e di garantire i diritti di tutte e tutti, senza discriminazioni di “sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”».

Per giustificare la variante che cancella la moschea, prosegue il comitato “Sì alla Libertà di Culto”, «la sua amministrazione ha addotto motivazioni di natura urbanistica che, ad un esame obiettivo, appaiono infondate o pretestuose. Anche qualora vi fossero effettivi impedimenti materiali alla realizzazione dell’opera, sarebbe comunque suo dovere istituzionale “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale” al godimento dei diritti fondamentali, in questo caso della libertà di culto, di una parte della cittadinanza. Siamo un comitato civico, non un partito o un movimento politico. Quindi non siamo pregiudizialmente ostili nei suoi confronti. Anzi siamo disposti a collaborare con l’amministrazione qualora essa si impegnasse a “rimuovere gli ostacoli” che impediscono la realizzazione della moschea a Porta a Lucca. Come primo passo collaborativo, la invitiamo ad un incontro pubblico sul tema della libertà di culto, che noi vediamo non solo come principio costituzionale astratto, ma come garanzia di vera sicurezza e convivenza civile. «Confidando in una sua risposta positiva - conclude la lettera aperta del comitato “Sì alla Libertà di Culto” - la ringraziamo per l’attenzione». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa