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Proroga limitata per Avr L’assessore: monitoriamo l’efficacia del servizio
PISA. Prorogato solo fino a dicembre 2019 il global service di gestione e manutenzione delle strade del Comune di Pisa ad Avr.
«A fronte della possibilità di proroga del contratto per tre anni - spiega l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa - abbiamo deciso di mettere l’azienda sotto controllo, prorogando l’affidamento solo per un anno. In questo arco di tempo lavoreremo al nuovo bando di gara e valuteremo, con azioni continue di monitoraggio, i servizi resi dall’azienda. Abbiamo già potenziato i controlli quotidiani sugli interventi effettuati da Avr, al fine di diminuire il tempo di risposta delle segnalazioni da parte dei cittadini. Oltre ai servizi previsti dal precedente contratto, ho personalmente richiesto un servizio aggiuntivo di miglioria al taglio dell’erba lungo strade e marciapiedi, che prevede l’introduzione di una specifica squadra con apposito macchinario che utilizza il metodo dell’ecodiserbo, già sperimentato a Tirrenia».
«Come Pisamo - aggiunge l’amministratore Andrea Bottone - stiamo implementando i servizi di controllo per seguire e monitorare gli interventi di Avr». Il decoro urbano, dice il sindaco Michele Conti, «rappresenta uno dei cavalli di battaglia del nostro programma di mandato e attraverso quest’opera di assiduo controllo sul territorio, portata avanti da Pisamo, stiamo lavorando per avere una città più pulita e ordinata. Sono già numerosi gli interventi di pulizia straordinaria e riqualificazione di aree che erano state lasciate al degrado: dal parcheggio di via Da Morrona che ha riaperto i battenti proprio questa settimana ai numerosi lavori di pulizia realizzati nella zona sud tra l’Aurelia a Porta a Mare, alla pulizia dei loggiati di piazza Vittorio Emanuele II. Tutti piccoli interventi che puntano a migliorare la qualità di vita di cittadini e turisti».
«L’ecodiserbo - spiega l’amministratore di Avr Claudio Nardecchia - è un metodo ecologico, basato su un principio fisico e non chimico, che non prevede l’utilizzo di sostanze nocive e inquinanti, ma soltanto l’impiego di acqua ad elevata temperatura, in grado di creare uno shock termico alle piante infestanti». —
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