Droga nascosta nell’aspiratore Bloccato, patteggia e torna libero
PISA. Il blitz dopo le segnalazioni. In quell’appartamento in Chiassetto San Marco i vicini notavano, e non erano frequentazioni piacevoli, un andirivieni di maghrebini e tossicodipendenti. A qualunque ora. È bastato farlo sapere in questura e mercoledì alle 7 del mattino il rifugio di nordafricani è stato scardinato. Un tunisino di 30 anni arrestato e tre espulsi come prima risposta. Il fermato è Chamkhi Kaies, 30 anni, difeso dall’avvocato Massimo Parenti. Ieri mattina ha patteggiato una pena di due anni (giudice Elsa Iadaresta) con la condizionale ed è tornato in libertà.
Nella cappa di aspirazione della cucina i poliziotti delle volanti hanno trovato cocaina, eroina in cristalli e hashish per circa 50 grammi, quantitativo sufficiente a produrre cento dosi di sostanza stupefacente.
Ma prima di mercoledì i poliziotti coordinati dal commissario capo Fabrizio Valerio Nocita si erano mossi in via Mascagni dove avevano arrestato un 35enne, destinatario di una cattura per spaccio tra Pisa e altre città. Il connazionale che era con lui, non in regola con il permesso di soggiorno, è stato espulso.
Il clou dell’azione di contrasto allo spaccio è arrivato in Chiassetto San Marco. L’operazione è stata incentrata, su indicazione del questore Paolo Rossi, sui quartieri Porta Fiorentina, San Marco e stazione e ha visto coinvolte decine di poliziotti impegnati per ore nel monitoraggio e poi nell’irruzione.
Nella strada a ridosso di via Cattaneo da giorni arrivavano segnalazioni da parte di residenti nella zona di un consistente via vai di nordafricani in un immobile. Un appartamento già stato controllato, ma gli occupanti erano fuggiti scappando dalla finestra. Gli agenti avevano trovato solo sostanza da taglio. Mercoledì è stato il giorno del blitz. Chiuse tutte le vie di fuga intorno al perimetro della casa, alcuni poliziotti si sono recati all’ingresso della casa. Trovata la porta aperta con evidenti segni di forzatura, gli agenti hanno fatto ingresso e, nel corridoio, hanno intercettato subito una persona che appena li ha visti ha iniziato ad urlare più volte in direzione delle altre stanze la parola “polizia”. A quel punto i poliziotti hanno iniziato una bonifica dell’appartamento, all’interno del quale sono stati rintracciate sei persone, tutte di nazionalità tunisina.
Sul tavolo del soggiorno gli investigatori hanno notato tracce di confezionamento di dosi che erano state da poco preparate. A quel punto, è scattata la perquisizione degli ambienti. L’obiettivo è stato raggiunto in cucina. Smontata la cappa al di sopra del piano cottura, al suo interno sono stati trovati numerosi involucri con la droga.
I sei sono stati portati in questura per approfondimenti. Kaies era quello trovato nella disponibilità diretta di una bilancia di precisione e di un ingente quantitativo di sostanza da taglio ed è stato arrestato per detenzione e spaccio. Altri due tunisini sono stati espulsi perché risultati irregolari sul territorio nazionale. L’appartamento non era occupato abusivamente. Di proprietà di un italiano, la casa era affittata uno degli identificati, in regola con il permesso di soggiorno e in possesso di contratto registrato all’Agenzia dell’entrate. Locazione nelle regole nell’appartamento dove veniva nascosta la droga e preparate le dosi da smerciare. —
P.B.
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