Sicurezza
Museo delle navi, San Matteo e Certosa: già pronto un dossier per il ministro
Pisa. Il pentastellato Bonisoli sarà in città da lunedì. M5S locale: inserisca nella sua agenda le nostre principali criticità
PISA. Un dossier. All’interno, tutte le principali criticità nel settore cultura. Della Toscana e del territorio pisano. Lunedì e martedì prossimi sarà in città il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, pentastellato. Così, il Movimento 5 Stelle regionale sta raccogliendo un cospicuo materiale. Con molti passaggi segnati in rosso che riguardano Pisa. Quando aprirà, davvero, il Museo delle Antiche Navi agli Arsenali Medicei? Come inserire il San Matteo dentro flussi turistici reali? E come rendere funzionale la gestione della Certosa di Calci? Tutte domande che arriveranno direttamente a Bonisoli, atteso anche dal sindaco Michele Conti (Lega) che ha spinto per avere questo confronto a Palazzo Gambacorti.. «Abbiamo fatto un lavoro di raccolta degli input arrivati dai territori e dai nostri attivisti, con l’auspicio che possano entrare nell’agenda del ministero», dice la consigliera regionale Irene Galletti (M5S), che aggiunge: «Il ministro ha raccolto situazioni derivanti da decenni di abbandono, cercando proprio di cambiare l’approccio: il patrimonio culturale, e la Toscana può vantare innumerevoli tesori, deve essere prima conservato e poi valorizzato».
Tra le tappe del ministro Bonisoli ci sarà il museo di San Matteo. «In tutto il 2017 abbiamo registrato solamente 7.004 visitatori a San Matteo e 1.427 a Palazzo Reale. Sono cifre misere, specialmente se si pensa che il museo nazionale di San Matteo è uno dei centri più importanti di tutta Europa quanto ad arte medioevale», sottolinea il consigliere comunale Alessandro Tolaini. «La situazione di abbandono - dicono i pentastellati - è tale che i direttori uscenti non sono mai stati rinnovati. Attualmente i nostri musei sono in mano al Polo Museale della Toscana, il cui direttore Stefano Casciu gestisce da Firenze ben 52 istituti. Insomma sono lasciati tristemente a se stessi. Occhio però: questa desolazione non è solo frutto dell’incuria. Dietro all’abbandono si delinea la volontà ben precisa di non investire in queste strutture perché non rientrano negli schemi del turismo pisano “mordi e fuggi”. Le comitive, dopo aver completato il giro della città in non più di tre ore, oggi vengono convogliate verso Firenze e non c’è alcuna volontà di porre le basi per un turismo di lungo corso che coinvolga tutta la città. Non è questa la sorte che vogliamo per il nostro patrimonio artistico, non è questo il futuro che vogliamo per la nostra città».
L’altra tappa essenziale sarà al Museo delle Antiche Navi, la cui inaugurazione resta genericamente indicata per questa primavera. «È una situazione che deve essere sbloccata, la “Pompei del mare”, come è stata felicemente denominata, è uno dei più grandi ritrovamenti del secolo scorso», riprende la consigliera Galletti. «E ci sono gli estremi - aggiunge - perché l’abbinamento museo-area degli scavi possa diventare sito Unesco». —
Francesco Loi
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