Sicurezza
La creatività si abbraccia alla sublimità dei formaggi
Coi prodotti Busti lavorati a “La Divina Commedia del Gusto” di Vicopisano si è aperta la rassegna enogastronomica del Tirreno e della Cna di Pisa
VICOPISANO. Quando la creatività in cucina si sposa con la qualità dei grandi formaggi. Un bel binomio quello andato in scena, venerdì sera, al ristorante-enoteca “La Divina Commedia del Gusto” di Vicopisano, che ha inaugurato, con la prima tappa, la seconda edizione della rassegna enogastronomica “Artigiani in tavola”, iniziativa promossa da Il Tirreno insieme alla Cna di Pisa per valorizzare le eccellenze del territorio.
I formaggi del caseificio Busti di Acciaiolo di Fauglia, dal sapore deciso, si sono ben amalgamati con la fantasia e la professionalità della chef, Veronica Vanni, che per l’occasione è riuscita a presentare un menù dove ha unito insieme tradizione ed innovazione. I formaggi Busti hanno quindi giocato un ruolo determinante, abbinati a piatti dal sapore di mare, a dimostrazione che si può osare quando si conoscono bene le materie prime e si ha alle spalle una lunga esperienza nel campo della ristorazione. Un valore aggiunto che non manca certo a Veronica, che ha fatto di una passione, quella per la cucina, la sua professione. «Cucino da sempre – ci ha detto la chef – e nonostante tante ore passate ai fornelli non mi stanco mai. Per la serata della rassegna ho voluto rompere con la tradizione presentando un menù fuori dalle righe, dove mare e formaggi possono creare qualcosa di speciale e stuzzicante. E spero di esserci riuscita».
Le portate si sono aperte con un entrée di benvenuto composto da stracciatella di burrata e acciuga del Cantabrico, quindi tortino di patate allo zafferano con fonduta di fresco pecora e gamberi scottati. Per primo, invece, tortelloni fatti a mano a sfoglia verde ripieni di pecorino di fossa su fumetto di pesce, cozze e scaglie di pecorino, mentre per secondo è stato servito un polpo cotto a bassa temperatura accompagnato da gelato al mascarpone di mare ed estratto di salicornia. Mentre un gustosissimo cannolo croccante al sesamo ripieno di ricotta lavorata con marmellata di arance amare e scorze di arance candite ha concluso le portate.
Cinque creazioni diverse dove i formaggi Busti hanno sprigionato tutto il loro potenziale. E non poteva essere altrimenti. I prodotti del caseificio di Acciaiolo sono il frutto di un lavoro lungo e paziente alla ricerca del perfetto equilibrio di gusto, profumi e segreti di lavorazione. Perché un formaggio, per l’azienda Busti, non è solo il frutto di un ottimo latte, di una particolare stagionatura o di uno specifico processo produttivo, ma nasce quando questi elementi si accordano perfettamente tra loro. Tornando alla serara, perfetta è stata anche l'accoglienza offerta da tutto lo staff de “La Divina Commedia del Gusto”. e in particolar modo da Massimo Sonetti, sommelier professionista, responsabile della cantina del locale, compagno di Veronica, che ha coccolato tutti i commensali e ha provveduto all'abbinamento vini-piatti. La conviviale si è conclusa, tra gli applausi generali dei numerosi ospiti in sala, con la consegna degli attestati-premio alla chef Veronica Vanni, titolare del ristorante, e al produttore Stefano Busti, alla presenza del direttore generale della Cna di Pisa, Rolando Pampaloni, di Sabrina Perondi, direttrice del Consorzio Toscana Sapori della stessa Cna, e del giornalista enogastronomico Claudio Mollo.
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