Sicurezza
Annullato il concorso finito nel mirino del “corvo” della Normale
PISA. Non c’è pace tra le mura di Palazzo della Carovana, storica sede della prestigiosa Scuola Normale di Pisa. Si è appena chiusa la querelle intorno all’apertura di una Normale Bis a Napoli, costata la “testa” all’ormai ex rettore Vincenzo Barone che si riaccendono i riflettori sulla Scuola su un tema a dirla tutta molto vicino a recenti prese di posizione proprio di Barone: quello dei concorsi, delle lettere anonime che spesso si accompagnano alle selezioni e delle difficoltà che in generale l’accademia italiana tutta sembra avere ad assumere le donne.
Ebbene a un passo dalla possibilità di assumerne una donna non solo è “spuntata” una lettera anonima finita in procura ma l’ingranaggio del concorso si è inceppato mettendo in discussione - lo “spunto” era peraltro contenuto anche nella lettera anonima del così detto “corvo” della Normale - i requisiti della candidata donna in questione.
Ma facciamo un passo indietro per inquadrare il contesto. Il concorso è quello indetto nel maggio 2017 per un professore di prima fascia in archeologia classica. Fioccano candidature, anche molto prestigiose, dall’Italia e dall’estero. E dopo otto riunioni (tra ottobre 2017 all’agosto 2018) e l’esame degli 11 curricula pervenuti per il posto da professore di prima fascia a Pisa restano in due. La candidata donna, contro la quale si era scagliato il “corvo”, la professoressa Maria Luisa Catoni insegnante all’Imt di Lucca oltre che direttore della Scuola dei beni e delle attività culturali e del turismo del Ministero, il Mibact. E il candidato, Marco Galli, professore di archeologia classica alla Sapienza di Roma.
La commissione era composta dai professori Massimo Osanna, ordinario della Federico II di Napoli, Elisa Chiara Portale, professore ordinario dell’Università di Palermo e Stephane Verger, direttore dell’École Pratique des Hautes Études di Parigi. E la loro decisione unanime, Catoni e Galli sono «i più meritevoli ai fini della successiva fase di chiamata avendo conseguito il giudizio finale più alto di eccellente».
La conferma dell’esito della procedura arriva nel settembre dello scorso anno. Ma pochi giorni fa proprio quell’atto è stato annullato con la contestuale revoca della commissione di concorso. Ne sarà nominata un’altra, entro 2 mesi, che riesaminerà tutti e 11 i curricula pervenuti a quanto pare in relazione ai dubbi sollevati sull’ammissibilità in qualità di pubblicazioni scientifiche. —
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