Il Tirreno

Pisa

Se Don Giovanni è una lei e si chiama... Petra Magoni Stasera sul palco del Verdi

Roberta Galli
Se Don Giovanni è una lei e si chiama... Petra Magoni Stasera sul palco del Verdi

L’artista pisana in scena nella sua città per lo spettacolo  che la vede al fianco degli artisti dell’Orchestra di Piazza Vittorio 

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la protagonista

«Non nego che abbia sorpreso anche me la proposta di affidarmi un ruolo maschile, come quello di Don Giovanni. Ma è stata sicuramente una bella sfida, difficile, impegnativa, ma stimolante sotto ogni punto di vista». Parola di Petra Magoni, la nota cantante pisana, che stasera e domani sarà la protagonista al Verdi nel “Don Giovanni secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio”. Lo spettacolo, penultimo appuntamento della stagione teatrale pisana, prodotto dall’Accademia Filarmonica Romana, dal Festival Les nuits de fourvière di Lione e dalla Fondazione Teatro di Napoli–Teatro Bellini, ruota intorno all’idea di un sorprendente Don Giovanni, affidato appunto ad una voce femminile, quella splendida, dal timbro caldo e dalla raffinata anima swing, di Petra Magoni indimenticabile Regina della notte del Flauto magico mozartiano nella prima produzione dell’Orchestra.

«La realizzazione dello spettacolo è stata una esperienza positiva. Ho avuto l’opportunità di lavorare con un gruppo di lavoro ben affiatato - ha continuato Magoni - composto da voci diverse e riconoscibili tra di loro, ma che amalgamate insieme riescono a raccontare una storia. Una bella storia fatta di note scritta da Mozart tanti anni fa, ma che potrebbe essere attualissima, calzando i panni dei nostri giorni». Petra Magoni è entusiasta e come non darle torto. Con questa opera importante torna questo fine settimana nella sua Pisa dove l’artista, una delle eccellenze musicali nazionali, l’ha vista nascere e crescere professionalmente e che si esibirà, stasera e domani, con una orchestra unica nel suo genere, formata da musicisti che provengono da dieci paesi, e che trasformano le loro radici e la loro cultura, in una lingua sola: la musica. Loro sono l’Orchestra di Piazza Vittorio, gli attesi protagonisti di questa opera, che con Petra definita da Le Monde “glamour e iconoclasta, capace di mille travestimenti e abile a muovere in scena le fila di tutta la vicenda”, si apprestano a portare in scena. Tra arie, duetti e pezzi d’insieme, i personaggi dell’opera percorrono fino in fondo le loro storie, rese vive e attuali ai nostri occhi dai travestimenti linguistici e musicali realizzati da Mario Tronco, Leandro Piccioni e Pino Pecorelli, portando l’opera, con mano leggera, ad abbattere ogni confine fra i diversi generi. In scena con Petra Magoni Simona Boo, Hersi Matmuja, Mama Marjas, Evandro Dos Reis, Omar Lopez Valle, Houcine Ataa. Al pianoforte Leandro Piccioni, al contrabbasso Pino Pecorelli, alla batteria Ernesto Lopez Maturell, alle chitarre Emanuele Bultrini, alle tastiere Andrea Pesce. La direzione musicale è di Leandro Piccioni. —

Roberta Galli

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