Il dolore
Bloccata e rapinata a 92 anni da due banditi in garage
Colta di sorpresa, la pensionata è stata aggredita per portarle via un anello e una collanina Le hanno messo una mano sulla bocca per non farla gridare
pisa. L’hanno bloccata da dietro. Una presa ferma, decisa. Sufficiente a neutralizzare una donna che seppur ancora autonoma e in forze ha, comunque, 92 anni. Un’aggressione avvenuta intorno alle quattro del pomeriggio in un garage interno al cortile di una villa lungo via Marsala a Oratoio. Ci ha provato a chiedere aiuto la pensionata che in quel momento era andata nel locale di sgombro. Uno dei due banditi le ha messo lamano sulla bocca per impedirle di urlare. Un gesto violento che alla fine del raid ha provocato lievi abrasioni all’anziana che è stata medicata dal personale dell’ambulanza intervenuto dopo l’arrivo dei carabinieri.
Una rapina senza armi, ma usando la sopraffazione fisica, quella conclusa ai danni di una signora che è stata obbligata a consegnare ai banditi la collanina d’oro e un anello. Glieli hanno sfilati con la forza dopo averla immobilizzata nel garage dietro casa. Non è stato difficile per i due rapinatori introdursi nella proprietà. La villa affaccia su via Marsala e sul retro dispone di un ampio spazio. Hanno saltato il recinto e mossi pochi passi si sono trovati faccia a faccia con la 92enne.
«Era in garage per mettere a posto alcune cose – spiega la nuora –. Quei due sono passati dalla parte posteriore della casa. Le hanno preso tutto quello che aveva addosso. È una donna ancora in gamba, ma ha sempre 92 anni. Ha cercato di urlare e chiedere aiuto. Le hanno messo una mano sulla bocca per zittirla. Si è fatta un po’ male. Nulla di cui preoccuparsi. Lo spavento, quello sì, l’ha fatta di sicuro stare peggio».
Dopo il primo passaggio nel garage, i due banditi sono entrati in casa. La porta era aperta. La pensionata non l’aveva chiusa perché sapeva che nel giro di qualche minuto sarebbe rientrata nell’abitazione dove non sarebbe rimasta sola per molto. I due si sono diretti in camera da letto e a colpo sicuro hanno aperto e svuotato il cassettone. Hanno trovato altri monili in oro, da aggiungere alla refurtiva strappa da collo e mani della donna, e poi sono scappati. Una fuga propiziata da un passante che ha sentito i richiami dell’anziana, a quel punto libera mentre i malviventi erano in casa. Sono fuggiti sempre dal retro.
«Secondo la descrizione fatta da mia suocera – prosegue la nuora – erano giovani, non sicurissima che fossero italiani. Erano a volto scoperto e senza guanti. Non proprio banditi professionisti. Forse hanno provato a fare il colpo e gli è andata bene». La pensionata ha pessimi precedenti. È la terza volta che viene rapinata negli ultimi due anni. Prima di ieri l’avevano assalita quando era in giardino. In pieno giorno. —
Pietro Barghigiani
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