Il Tirreno

Pisa

IL CASO dell’oculista ALLE “IENE” 

Accusato di truffa chiede messa alla prova

P.B.

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pisa. Una richiesta di messa alla prova per chiudere la vicenda giudiziaria esplosa a livello nazionale dopo un servizio della trasmissione “Le Iene”.

È stata formalizzata ieri mattina dall’avvocato Carlo Porcaro D’Ambrosio nel corso dell’udienza davanti al gip Pietro Murano per l’oculista Duilio Siravo, 61 anni, studio a Pisa e residenza a Cascina. L’accusa è truffa aggravata nei confronti di alcuni pazienti.

Il medico aveva anche subìto l’interdizione all’esercizio della professione di oculista.

Secondo la Procura (pm Flavia Alemi) il professionista avrebbe chiesto e ottenuto migliaia di euro da cinque pazienti per visite e farmaci dall’efficacia ritenuta dubbia o inesistente. I guai per Siravo arrivarono con il programma “Le Iene” andata in onda nel febbraio 2016. Non ci sono state querele successive da quel periodo. Quello che la Procura gli addebita è aver promesso interventi e soluzioni terapeutiche, anche prospettando il ricorso alle cellule staminali, quando la risposta per le patologie non era proprio azzeccata.

Non che i malanni si siano aggravati, ma, per l’accusa, le soluzioni curative non erano le più appropriate. In compenso il ciclo di cure, oltre alla visita, non era proprio economico.

Quasi mille euro per i farmaci, ma c’è anche chi ne ha spesi 2.600 per visite e medicine. Per ogni visita erano 250 euro. —

P.B.

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