Attenzione
La maxi-idrovora resta ancora al palo
Tra i compiti della nuova amministrazione ci sarà quello di sbloccare il progetto di Cisanello contro gli allagamenti
PISA. Ma che fine ha fatto il progetto di una maxi-idrovora da realizzare a Cisanello, un’opera considerata decisiva per mettere in sicurezza quasi la metà del territorio comunale di Pisa dagli allagamenti? Dal Consorzio di bonifica, titolare del progetto e già in possesso dei fondi finanziari necessari, ci sono stati nel tempo più annunci sull’avvio del cantiere. Niente però si è mosso. E questa è una delle partite che rientra in pieno nella contesa elettorale di aprile.
La maxi-idrovora contro gli allagamenti sarà posizionato all’altezza dei parcheggi scambiatori dell’ospedale e avrà la particolarità di scaricare le acque piovane direttamente in Arno (non esistono sul territorio altre strutture simili). In questo modo dovrà mettere ulteriormente in sicurezza il polo ospedaliero di Cisanello e scaricare nel fiume tutte le acque di Cisanello-Pisanova, e anche della zona di Ghezzano, permettendo un deflusso anti-allagamenti più rapido nei quartieri nord-est della città. Il progetto rientra nell’accordo di programma per il trasferimento delle attività ospedaliere da Santa Chiara a Cisanello e vede coinvolte il Consorzio (ex Fiumi e Fossi), l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Regione) e l’Università di Pisa.
Il progetto complessivo è formato da quattro lotti. L’unico già realizzato è il primo (per un importo di quasi 1,9 milioni di euro) ed è consistito nella costruzione di un collettore dedicato al nuovo ospedale (Scolo delle Piagge) e di una nuova opera di scarico in Arno dotata di impianto ausiliario di sollevamento in telecontrollo.
Quello decisivo è però il secondo lotto, la maxi-idrovora da 12,8 milioni di euro): il progetto consiste sia in un nuovo reticolo di bonifica per lo scolo meccanico in Arno, sia in un nuovo impianto idrovoro con portata d’esercizio complessiva pari a 23 mc/s. Attualmente sarebbe ancora in fase di verifica il progetto di livello esecutivo, dopodiché è prevista la gara d’appalto.
In fase di progettazione il terzo lotto, per un importo compreso tra 5 e 6 milioni di euro: prevede la realizzazione di un collegamento tra il collettore dell’ospedale ed il nuovo impianto idrovoro, oltre ad un muro a protezione dell’ospedale in parziale sostituzione dell’attuale argine dell’Arno. Di minore rilievo il quarto lotto. A fare la differenza dovrà essere il lotto numero due, ancora da sbloccare. —
F.L.
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