Il Tirreno

Pisa

IL RACCONTO 

«Volevano sapere dov’era la cassaforte»

P.B.
«Volevano sapere dov’era la cassaforte»

I coniugi Rossi hanno vissuto dieci minuti di terrore «Parlavano straniero e avevano la carnagione olivastra»

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pisa. «Parlavano un italiano da stranieri, avevano la pelle olivastra, non proprio scura. E uno dei tre voleva sapere dov’era la cassaforte».

L’irruzione nell’abitazione dei coniugi Rossi sulla via Emilia ha stravolto la vita della coppia che nell’ultimo mese e mezzo aveva già dovuto fronteggiare due tentati furti sempre all’ora di cena. Lo spregiudicatezza dei ladri in quelle occasioni li aveva portati all’interno della proprietà per forzare le finestre al piano terra dell’immobile che ospita anche un’altra famiglia al piano superiore. Due tentativi naufragati grazie alla resistenza degli infissi e alla reazione dei proprietari. L’altra sera i banditi hanno scelto l’assalto senza effrazioni. Passando dalla porta sul retro si sono trovati in casa e con la forza hanno messo in condizione di non reagire la coppia.

«Quando sono andati via sono uscito di corsa – riprende Danilo Rossi – fuori era buio e non ho visto nulla. Ho chiamato mio fratello che abita sopra per aiutarmi, ma erano spariti. Mi chiedevano della cassaforte e io prendevo tempo. Il bandito che mi aveva placcato in cucina mi teneva stretto e mi spintonava. Il livido sulla mano sinistra è dovuto anche a questa costrizione. Nonostante avessero i cappucci in testa si intravedevano i volti. Non propri neri, olivastri sì. L’accento era straniero anche se non sapremmo indicare quale con precisione. Dopo un episodio del genere resta la paura per quello che è successo e che potrebbe accadere di nuovo. Chi poteva pensare che alle sette e mezzo mi entrassero in casa dei banditi?» —

P.B.

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