Sicurezza
Disattivano l’allarme e rubano due moto dal garage
Furto a La Corte, probabilmente su commissione: elusi i sistemi hanno preso le moto fabbricate in Austria. Derubato anche un pensionato a Montemagno
Calci. Due moto rubate di notte in un garage. È successo a La Corte, popolosa frazione della Valgraziosa. Ma altri furti sono avvenuti in diverse località all’ombra del Monte Serra e della Verruca. Una vera e propria escalation che crea nei cittadini uno stato di insicurezza diffusa nonostante l’impegno dei carabinieri e dei vigili urbani impegnati sul campo a cercare di arginare l’offensiva lanciata dalla criminalità.Oltre ai furti in abitazioni e nei pubblici esercizi, infatti, sul territorio si registrano anche episodi di teppismo e di vandalismo.
Tra gli ultimi colpi, in ordine di tempo, si registrano quelli ai danni di un pensionato e di un artigiano.
A Montemagno sono stati portati via gli attrezzi agricoli e gli arnesi di lavoro per legno a Fabio Bernardini, un pensionato che si muove con il suo furgone anche per tagliare tronchi dismessi di alberi. I ladri hanno agito di notte senza lasciare alcuna traccia.
E sempre di notte sono entrati in azione anche a La Corte dimostrando provata esperienza e abilità nell’eludere i sistemi di allarme. Infatti sono entrati in un garage avendo per obbiettivo le due moto custodite nel locale, nei pressi della casa del proprietario. Non delle moto qualsiasi ma dei modelli di fabbricazione austriaca. Un possibile furto su commissione.
«Hanno disattivato il dispositivo di allarme – racconta il derubato, ancora incredulo per quanto accaduto –. Hanno quindi portato all’esterno i due mezzi di fabbricazione austriaca e, molto probabilmente, li hanno caricati di peso su un camion con cui poi si sono dati alla fuga. Purtroppo nessuno ha visto niente o sentito nulla, eppure la zona è popolata e ben illuminata. Ma niente di niente: le moto si sono letteralmente volatizzati».
«Quando al mattino sono andato in garage per recarmi a lavoro – continua – ho trovato la brutta sorpresa. L’auto era al suo posto come l’avevo lasciata la sera prima. Non rientrava, è chiaro, nei piani di chi mi ha creato questo grosso guaio. Il danno può essere calcolato nell’ordine di diverse migliaia di euro. Tutto autorizza a pensare che il colpo sia stato compiuto su commissione. Non sono delle moto qualsiasi e potrebbe esserci un giro di affari collegato a un mercato specifico e organizzato».
Intanto si stanno esaminando le riprese delle telecamere presenti nella zona nella speranza di acquisire elementi utili alle indagini. «Qui a La Corte, qualche tempo fa, un’altra moto è stata rubata nottetempo da dentro un garage, anche quello chiuso e protetto – rileva la vittima di questo ennesimo furto –. La realtà di fatto è che non c’è la certezza della pena per chi delinque». –
Pier Luigi Ara
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