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Scuola e vaccini, l’ora della verità: mille famiglie a rischio sanzione
Multa fino a 500 euro per chi tra i 6 e i 16 anni non è coperto. Non possono più entrare in aula solo una ventina di bambini. La situazione a Pisa e in provincia
PISA. «Nessuna segnalazione: né in un senso, né nell’altro», fanno sapere dagli uffici scolastici provinciali. Ma da lunedì 11 marzo è scattata l’ora X per famiglie e studenti che non hanno rispettato l’obbligo vaccinale. E i numeri dell’Asl anticipano altri dibattiti e relative polemiche. La copertura vaccinale nell’età che va dai 0 ai 16 anni in provincia di Pisa supera il 96%, quindi sopra il 95% della così detta immunità di gregge. Ma, mentre sono solo una ventina i bambini da 0 a 6 anni che da ieri non possono entrare a scuola, sono circa mille i bambini e i ragazzi tra 6 e 16 anni che non hanno effettuato le vaccinazioni. In questo caso il decreto Lorenzin non prevede l’esclusione ma una multa a carico delle famiglie.
Al momento, però, si può parlare solo di rischio. E non perché sia in arrivo una sanatoria – il ministro Giulia Grillo aveva escluso una nuova deroga, ma non si è ancora espressa sul tema sanzioni –, ma perché occorreranno ancora alcuni giorni per fare il punto preciso della situazione. Il termine ultimo per effettuare le vaccinazioni è scaduto domenica 10 marzo, ma il ministero intanto ha fatto sapere che ancora ieri era possibile consegnare i certificati nei nidi e nelle materne. «A Pisa, e più in generale in Toscana, la scadenza ha però effetti meno impattanti rispetto ad altre Regioni – spiega Giacomo Tizzanini, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale –. Grazie all’anagrafe vaccinale informatizzata, che permette di conoscere la situazione di ogni alunno, le verifiche sull’autocertificazione di settembre sono state fatte velocemente. Se poi qualcuno si è messo in regola dopo, il sistema inserisce la vaccinazione».In pratica il sistema ha già permesso di verificare se l’autocertificazione era veritiera e quindi di chiedere alle famiglie di mettersi in pari. Così chi doveva vaccinarsi lo ha già fatto. Chi, invece, non aveva comunque intenzione di farlo è rimasto fuori da nidi e materne. Diversa la situazione per quanto riguarda la scuola dell’obbligo: qui i non vaccinati possono entrare in classe, ma le famiglie possono essere multate da 100 a 500 euro. Fino ad ora nessuna Regione, compresa la Toscana, ha ancora applicato le sanzioni.
«La questione, almeno a Pisa, è proprio questa: bisognerà capire quando e come pagherà chi non ha rispettato l’obbligo per la fascia di età 6-16 anni», conferma Alberto Tomasi, direttore dell’area Igiene e sanità pubblica dell'Usl Toscana nord, che rilancia l’allarme vaccinazioni nonostante sia tata raggiunta e superata la soglia minima raccomandata dall'Organizzazione mondiale della sanità pari al 95%: «Dal 1° di gennaio abbiamo già avuto una trentina di casi di varicella e alcuni casi di morbillo – rivela –. La copertura vaccinale è alta, ma occorre farlo ancora per evitare che queste malattie si diffondano. È l’unico modo per proteggere i nostri figli e tutti gli altri. Compreso chi il vaccino non lo può fare per motivi clinici». —
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