La manifestazione
Abusi su moglie e figlia chiede processo rapido
pisa. Una richiesta di rito abbreviato per alcuni reati e di patteggiamento per altri.
È una storia delicata quella approdata ieri mattina davanti al primo collegio del Tribunale (presidente Mirani, a latere Frizilio e Fabbricatore) in cui un 43 enne della provincia è sotto processo per violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie e della bimba che all’epoca (2016) non aveva ancora compiuto 14 anni.
Non solo. Tra i capi di imputazioni ci sono anche spendita di monete false e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione di arma clandestina.
Il presidente del collegio ha rinviato a novembre l’udienza di apertura del dibattimento per consentire alle alla Procura (pm Flavia Alemi) la valutazione delle richieste formalizzate ieri mattina dai legali dell’imputato.
La ex moglie si costituirà parte civile. I due nel frattempo si sono separati al termine di una guerra legale che ora prosegue su altri fronti con il ruolo di lui come imputato e di lei da parte offesa.
Un matrimonio in frantumi che, tra litigi e accuse, ha prodotto anche una serie di denunce che ora sono diventate un processo dopo un primo no della Procura a definire con un abbreviato e un patteggiamento le contestazioni che vedono l’imputato difendersi dall’accusa di aver usato violenza verso l’allora moglie e pure sulla bimba.
Tra i testi citati per l’udienza di novembre ci sono due dottoresse. Il pm vuole anche chiedere al Tribunale l’affidamento di un incarico a un perito per la trascrizione di tabulati telefonici agli atti del processo. —
P.B.
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