Meno incidenti, ma aumentano i morti Le strade urbane sono le più pericolose
Nel 2017 una vittima in autostrada e 20 in città. La casistica più frequente: manovre irregolari e mancata precedenza
Calano gli incidenti e in contemporanea il numero dei feriti. Ma cresce il numero dei morti sulle strade di Pisa e provincia. È quanto emerge dai dati del Sirss, Sistema integrato regionale per la sicurezza stradale, relativi al 2017. I sinistri sono stati 1.723, vale a dire 74 in meno rispetto al 2016. Diminuiscono anche le persone ferite: in tutto 2.388 che significa un calo di 122 unità. Ma cresce, del 20%, la mortalità: 7 in più rispetto ai 35 morti registrati nel 2016.
I numeri pisani confermano il trend regionale. Anche in Toscana si verificano meno incidenti stradali, ma con conseguenze più gravi per le persone coinvolte: 16.099 sinistri nel 2017, -2,5% rispetto al 2016; 21.390 feriti, vale a dire il 2,9% in meno; e 269 morti, ossia l’8% in più. Ma, mentre in Regione, e anche a livello nazionale, l’aumento della mortalità è concentrato sulle strade extraurbane e sulle autostrade (rispettivamente, +14 e +10 morti), a Pisa e Provincia le strade più sicure sono proprio le autostrade: un solo mortale nel 2017 contro i 20 sulle strade urbane. In queste ultime si concentrano anche la maggior parte degli incidenti: 1.195 incidenti su 1.723 avvenuti, vale a dire il 69,4%.
«I dati confermano quanto già evidenziato nell’anno precedente, ovvero che la gran parte dei morti sulle strade sono conseguenza del mancato rispetto delle regole e della distrazione, sempre più spesso causata anche dall'utilizzo dello smartphone durante la guida», sottolinea l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli. Tra i comportamenti che causano incidenti, infatti, i più frequenti sono il mancato rispetto della segnaletica e della precedenza e le manovre o svolte irregolari (all’origine del 47% degli incidenti). La guida distratta e l’eccesso di velocità causano il 28% degli incidenti non mortali e ben il 42% degli incidenti mortali.
Ma il dato pisano sottolinea come, confermata l’imprudenza di chi guida, ci sia anche un problema di infrastrutture, evidente nelle strade urbane. Non a caso il 32,9% degli incidenti avviene a Pisa, il 10,7 a Pontedera e il 10,5 a Cascina, seguite da San Miniato (6,85) e San Giuliano Terme (3,8). Vale a dire i 5 comuni più popolosi della provincia. E non a caso i dati Sirss dicono che il maggior numero delle vittime sono classificate come “utenti vulnerabili”, cioè pedoni e conducenti o passeggeri di veicoli a due ruote.
Urge più prudenza, dunque, ma anche strade più illuminate, con un miglior manto stradale, con segnaletica orizzontale e verticale efficiente. Insomma, servono strade più sicure. «La Regione fa quanto è nelle sue possibilità per eliminare i punti più critici della viabilità – assicura Ceccarelli –: grazie a bandi regionali in 15 anni sono stati realizzati quasi 400 interventi per un valore complessivo di oltre 250 milioni di euro». Uno sforzo, evidentemente, non sufficiente. —
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