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Pisa

il caso aeroporto 

I no Peretola scendono in piazza il 30 marzo «Un’opera devastante»

Danilo Renzullo
I no Peretola scendono in piazza il 30 marzo «Un’opera devastante»

Anche Diritti in comune aderisce alla manifestazione di protesta contro l’ampliamento dello scalo fiorentino

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Pisa. «Una grande mobilitazione per fermare un’opera devastante per la Piana fiorentina» che potrebbe avere ricadute negative anche per l’aeroporto Galileo Galilei di Pisa. La coalizione Diritti in comune aderisce alla manifestazione promossa dalle forze toscane della sinistra, dai comitati e dalle associazioni della Piana fiorentina che si battono contro l’ampliamento dello scalo di Peretola.

Il prossimo 30 marzo si riuniranno nei pressi dello scalo fiorentino per ribadire il loro no a quella che definiscono «un’opera devastante per l’ambiente e per l’economia della Toscana e non solo». Decine tra comitati, associazioni e partiti hanno aderito alla manifestazione per rivendicare anche uno sviluppo sostenibile dell’aeroporto pisano.«La crescita del Galilei è un aspetto positivo, soprattutto in termini occupazionali – spiegano i rappresentanti di Diritti in comune –, ma occorre accompagnare questo percorso con misure sostenibili, abbattendo soprattutto il livello di inquinamento acustico che rappresenta un’emergenza per vari quartieri della città».

La mobilitazione nella Piana fiorentina è stata indetta all’indomani della conferenza dei servizi che ha dato il via libera al potenziamento dell’aeroporto di Peretola. «A dare l’ok anche il Movimento 5 Stelle, tramite il ministero delle infrastrutture presieduto da Toninelli, che per anni ha cavalcato le lotte ambientaliste – accusa la coalizione pisana –, mentre la Lega e il sindaco Michele Conti sono rimasti in silenzio, rinnegando così tutte le promesse fatte in campagna elettorale a difesa dell’aeroporto di Pisa».

Uno sviluppo infrastrutturale è quello che secondo i promotori della manifestazione necessita la Toscana: trasporto ferroviario e potenziamento dei collegamenti tra Firenze e l’aeroporto Galilei le priorità. «Non ha nessun senso avere tre aeroporti (Pisa, Bologna e in futuro Firenze, ndr) di grandi dimensioni in poche decine di chilometri quadrati – concludono gli organizzatori –. È il momento di fare fronte comune contro quella che sarà un’opera devastante anche per la tenuta idrogeologica della Piana fiorentina». –

Danilo Renzullo

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