Italia
Capodanno Pisano senza i fuochi «Soldi risparmiati per i costumi storici»
Il sindaco Conti conferma la svolta: riportare al centro la tradizione lasciando da parte gli aspetti più commerciali
Sarà un Capodanno Pisano senza fuochi d’artificio. Le risorse economiche che saranno risparmiate verranno utilizzate per il recupero e la conservazione dei costumi storici delle manifestazioni pisane. Da quest’anno si torna quindi alla tradizione. Poco spazio agli eventi legati alle feste che negli ultimi anni l’avevano fatta da padrona: al loro posto un calendario snello di iniziative. Il prossimo 25 marzo la città entrerà nel 2020, senza quindi i giochi pirotecnici a mezzanotte sui lungarni, ma con una cerimonia sotto le Logge Banchi rallegrata da uno spettacolo musicale, una riflessione in vernacolo e un brindisi in “Stile Pisano”.
Grande spazio invece, il 25 marzo, alla cerimonia religiosa del raggio di sole in Duomo, che ritorna dopo tre anni in Cattedrale essendo terminati i lavori di restauro. L’evento, alle 12, sarà preceduto da un corteo storico che da piazza XX Settembre attraverserà le strade cittadine fino ad arrivare in Duomo dove, alla presenza del sindaco, sarà reso omaggio alla madonna con preghiere per Pisa fino alla benedizione dell’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto.
Ieri, in Comune, la presentazione del calendario degli eventi alla presenza del sindaco Michele Conti, dell’assessore alle tradizioni storiche Filippo Bedini, della consigliera comunale Maria Punzo, presidente della terza commissione consiliare permanente, di Vito Ardito, cancelliere generale del Gioco del Ponte, e di Stefano Gianfaldoni dell’associazione Amici del Gioco del Ponte. Con loro rappresentanti dell’Accademia dei Disuniti, dell’associazione Amici di Pisa, dell’associazione Crocchio Goliardi Spensierati, dell’associazione Mura di Pisa e del Circolo culturale Il Rustichello.
«Da quest’anno si torna alla tradizione - ha detto il sindaco -. Il Capodanno Pisano affonda le sue radici nella storia di Pisa e noi abbiamo voluto rimettere al centro dell’intera manifestazione l’aspetto tradizionale e meno quello commerciale».
Le iniziative prenderanno il via sabato 23, alle 11, in Sala Baleari con la presentazione dei nuovi costumi del Gioco del Ponte. Nel pomeriggio, alle 16, visita guidata del professor Pietro Finelli alla Domus Mazziniana a cura dell’Accademia dei Disuniti, e alle 17, in Sala Regia, a Palazzo Gambacorti, la conferenza “Pisa nel Trecento. Una città in crisi” di Alma Poloni a cura del Circolo culturale Rustichello. Mentre al Giardino Scotto (dalle 15,45 alle 18) “Uno die in stile pisano” con dimostrazioni di tiro con la balestra, tiro con l’arco, mazzascudo e scherma medievale.
Domenica 24 visite guidate alle mura di Pisa (con partenza alle 10). Mentre, dalle 16 alle 18, per le strade del centro storico la sfilata di annuncio “Bandiere al vento per il Capodanno Pisano”, con esibizione di gruppi di sbandieratori di Pisa e provincia, con i figuranti del Gioco del Ponte e delle Antiche Repubbliche Marinare. Per finire, a partire dalle 22, in piazza XX Settembre, in attesa del 25 marzo, con lo spettacolo “Il tempo di Pisa” animato da Herpes in concerto, a cura dell’associazione PisaMia e “Riflessioni in vernacolo pisano” con il Crocchio Goliardi Spensierati. Allo scoccare della mezzanotte “Brindisi di buon anno in stile pisano”.
Lunedì 25, oltre alla tradizionale cerimonia in Duomo, le mura saranno aperte e gratuite per i residenti. Mentre agli Arsenali Repubblicani sarà possibile visitare la mostra attualmente in corso “Bosch, Brueghel e Arcimboldo” (a tariffa speciale sabato 23 e domenica 24). Grazie inoltre ad una collaborazione con Confesercenti e Confcommercio sarà possibile, nei giorni 23 e 24 marzo, degustare menù tematici in “stile pisano” nei vari ristoranti aderenti all’iniziativa. —
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