Il Tirreno

Pisa

Calambrone 

Blitz vandalico all’anfiteatro tornano le scritte sui muri

Donatella Lascar
Blitz vandalico all’anfiteatro tornano le scritte sui muri

A pochi mesi dall’opera di pulizia, riemerge il degrado all’esterno della struttura Ed è allarme per selfie e video girati da ragazzi tra i ruderi e con moto in spiaggia

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Pisa. Parlare di atto criminale è troppo. Ma quali parole si potrebbero usare per descrivere le condizioni in cui versa di nuovo l’anfiteatro di Calambrone? Sono passati solo pochi mesi da quando il tirrenese maestro di pianoforte Luca Erriquenz, come privato cittadino, dette vita ad un’iniziativa per reperire i soldi necessari per ripulire l’anfiteatro dalle scritte vandaliche dovute ad anni di abbandono chiamando ditte specializzate. E con l’aiuto di altri cittadini volontari, chiamati a raccolta con un lancio Facebook, venne raccolta anche tutta l’immondizia accatastatasi negli anni dentro il teatro.

E ora? E ora su quelle pareti tornate finalmente bianche dopo tanto sforzo sono riapparse nuove scritte.

Il teatro è stato di nuovo profanato dai vandali e l’inciviltà è tornata padrona della zona. La recinzione intorno al teatro non è stata rafforzata dopo il restauro, eppure si era già visto in passato che non era sufficiente a garantire la sicurezza del manufatto che rappresenta un bene storico e in più, in quella zona, continuano a mancare i controlli. A dimostrarlo non sono solo le scritte apparse nuovamente sulle pareti dell’anfiteatro, ma anche quelle che per la prima volta sono apparse sul palazzo vicino. Le tipiche scritte sui muri, ma in quel palazzo ci abitano diverse famiglie. Anche se Calambrone, malgrado il consistente aumento di residenti registrato negli ultimi anni, continua ad essere considerata terra di nessuno, un territorio dove si possono commettere tranquillamente scorribande senza preoccuparsi di essere beccati.

Ma c’è allarme tra i residenti che su Instagram hanno visto video e foto di ragazzi che correvano sulla spiaggia di Calambrone con moto e macchine. Anche Laura Argelati, che risiede proprio in prossimità dal teatro, ha visto queste foto e questi video e ha pensato bene di avvertire le autorità competenti. «Intanto - ci riferisce la stessa Argelati - ho avvertito la guardia costiera e poi andrò a segnalare la cosa anche alla polizia municipale del litorale perché tutto questo è illegale. Ma c’è anche un’altra cosa che ho visto sempre su Instagram, una nuova moda che si è diffusa ultimamente tra i ragazzetti, quella di entrare nei diversi ruderi che purtroppo ci sono ancora qui a Calambrone per scattarsi selfie o girare video. La cosa è preoccupante, perché quelle sono aree pericolose ed invece questi ragazzini, a quanto sembra, non riescono a rendersene conto».

Alcune di queste zone sono recintate e non vi si potrebbe entrare. Ma, a quanto sembra, a loro non importa niente e lo fanno ugualmente senza pensare al pericolo e sicuri anche, e forse con ragione, di farla franca. –

Donatella Lascar

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