Lite tra Pisa e Acqua Tesorino Sospeso il decreto ingiuntivo
Ma è scontro anche sulla interpretazione delle decisioni del tribunale che rinvia la questione a una trattazione di merito
PISA. Prosegue in Tribunale a Pisa la controversia tra la società che produce acqua minerale Tesorino e il Pisa.
Il giudice assegnatario del procedimento cautelare (ma anche del giudizio di merito, la cui prima udienza si terrà il prossimo luglio), dottoressa Laura Pastacaldi, a scioglimento della riserva precedentemente assunta, ha deciso di sospendere l’esecutività del decreto ingiuntivo alla quasi totalità della somma precedentemente richiesta, riconoscendone l’importo di 4.880 euro a fronte degli 81.984 dichiarati precedentemente esecutivi da altro giudice del tribunale di Pisa. Ma sulla decisione è scontro anche di interpretazioni.
«La partita adesso, per usare una metafora calcistica, è tornata in pareggio, con un goal pesantissimo segnato da Tesorino» ha commentato in un comunicato l’azienda di Montepoli Valdarno. Anna Mallozzi, legale della società M.L.C. s.r.l. licenziataria del noto marchio “Tesorino”, aveva evidenziato gli errori giuridici che – secondo la propria tesi - avrebbero inficiato il ricorso presentato dalla società di calcio A.C. Pisa e lo stesso decreto ingiuntivo. Il legale aveva altresì argomentato l’inesistenza del diritto di credito preteso dalla squadra calcistica, aggiungendo: «la prossima iniziativa giuridica, ora che è sospesa l’efficacia esecutiva del decreto ingiuntivo per la somma di 77.104 euro, è quella di avanzare richiesta di sentenza parziale per revoca del decreto ingiuntivo perché affetto da numerosi vizi giuridici». Ma è chiaro che si tratta solo dell’inizio di una vicenda giudiziaria complessa. «La causa è complessa ed affronta varie questioni in merito alla corretta applicazione del diritto processuale, nonché l’analisi di vari istituti. Certo – continua il legale – la società sportiva non è creditrice delle somme pretese».
Di tutt’altro avviso il Pisa Sporting Club che anzi commenta con soddisfazione la decisione del tribunale sostenendo si tratti di una conferma del decreto ingiuntivo a fronte della quale è stato disposta «l’immediata assegnazione di parte delle somme ingiunte, riconoscendo così la piena validità degli accordi di sponsorizzazione e della regolare esecuzione di essi da parte di AC Pisa1909. La decisione del Giudice ha mantenuto inalterati gli effetti conservativi dei pignoramenti già eseguiti a carico di MLC srl». Antonio Fernando Cifaldi, direttore del personale e degli affari legali del Pisa, esprime «soddisfazione e la massima fiducia nella giustizia e nelle decisioni del giudice al fine di poter presto rientrare dei gravissimi danni causati dall’inadempimento di Tesorino che ha reso impossibile , tra l’altro , fino a oggi trovare un nuovo main sponsor per la stagione 2018/2019 ». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google