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Moschea, critiche a Conti da “Sì alla libertà di culto” Laurora: «Referendum»

Moschea, critiche a Conti da “Sì alla libertà di culto” Laurora: «Referendum»

Il comitato ribatte al sindaco: «La nuova costruzione non  causerebbe aumenti di traffico» E il consigliere comunale rilancia  l’idea della consultazione

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Pisa. Nuove critiche da parte del “Comitato per il sì alla libertà di culto” alle argomentazioni della giunta Conti per impedire la costruzione della moschea a Porta a Lucca. Attraverso un comunicato apparso sulla sua pagina web, il comitato ha analizzato punto per punto tutta documentazione comunale ed è arrivato alla conclusione che non ci sarebbero gli estremi per impedire la costruzione del luogo di culto islamico, definendo le argomentazioni di Palazzo Gambacorti «non convincenti».

«Si dice, ad esempio - scrive il comitato - che la costruzione del luogo di culto aumenterebbe in modo pericoloso il traffico nella zona di via del Brennero. Facciamo notare che da oltre dieci anni la comunità islamica si ritrova in preghiera il venerdì in una delle palestre del Cus Pisa senza che nessuno si sia mai lamentato di un aggravio di traffico. La ragione è semplice: il Cus, come la futura moschea, è vicino al centro e quasi tutti i fedeli lo raggiungono con i mezzi pubblici, a piedi o in bicicletta».

Per quanto riguarda invece i parcheggi il comitato ritiene che non siano necessari stalli aggiuntivi. «I parcheggi di via Paparelli - conclude - sono quasi sempre semivuoti. E quando ci sono le partite di calcio il traffico non si riversa dalla parte del Brennero, per cui neppure in questo caso il parcheggio viene saturato».

L’iniziativa del “Comitato per il sì alla libertà di culto” ottiene il plauso, «seppur con punti di vista differenti, ma assolutamente legittimi», del consigliere Manuel Laurora che rilancia l’appello per una battaglia referendaria: «Da capogruppo e consigliere comunale, ma soprattutto da parte di chi ha portato avanti l’iniziativa referendaria insieme al comitato pisano “Il Popolo decide”, vorrei fare un vero e proprio appello ai responsabili: organizziamo e lavoriamo insieme al referendum consultivo, così come previsto dallo Statuto del Comune di Pisa, diamo voce a tutta la città, diamo spazio ad una partecipazione sempre più accolta positivamente dai cittadini e finalmente organizziamo quello che il Pd ha, di fatto, impedito fino allo scorso anno».

«Tra l’altro, con le iniziative portate avanti dal nostro comitato di cittadini, abbiamo ormai un’ampia conoscenza di norme e leggi in materia - sottolinea Laurora -. Anche per questo sono assolutamente disponibile a collaborare con il Comitato per il sì alla libertà di culto in tal senso e così, durante la campagna referendaria, tutti potranno esprimere le proprie posizioni, idee e questioni, soprattutto urbanistiche. L’auspicio è di portare avanti questa iniziativa in nome della democrazia e dei progetti che meritano di essere esposti in modo trasparente e alla luce del sole».

«Questa potrebbe essere l’occasione storica per dare il via libera al referendum che, tra l’altro, riguarda la nuova variante presentata a gennaio dal sindaco e l’assessore all’urbanistica alla circoscrizione 5 nello scorso gennaio, attraverso un’assemblea pubblica - conclude Laurora -. E sono altresì certo che, se richiesto nei tempi e modi opportuni, l’attuale giunta darà il suo parere favorevole alla consultazione referendaria rispetto all’amministrazione precedente, che invece ha sempre negato la partecipazione. Tra l’altro, con il successivo ricorso in tribunale, sostenuto dai cittadini, la magistratura si è espressa in modo chiaro ed inequivocabile circa la prosecuzione dell’iter referendario». —

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