Sicurezza
Sul palco dell’Olimpia per dire no alla violenza
Parte da Vecchiano il tour pisano in tre tappe di “Amore Mio” nell’ambito del programma di enti per la festa della donna
VECCHIANO. Arriva anche nel territorio pisano, a cominciare da stasera, giovedì 7 marzo, in tre tappe, lo spettacolo “Amore mio” proposto dal Teatro dell’Oppresso della compagnia teatrale romana PartecArte di Oliver Malcor. A Pisa l’iniziativa porta la firma dell’associazione Nuovo Maschile, in collaborazione con la Casa della Donna. “Amore mio” è uno spettacolo che mostra le diverse tappe che portano una coppia dalla possessività “amorosa” alla violenza e dove il pubblico è invitato ad intervenire direttamente per cambiare la storia. Tre le tappe pisane: stasera, 7 marzo, alle 21 al teatro Olimpia di Vecchiano, domani, venerdì 8 marzo, alle 21, al Teatro Verdi di Vicopisano e domenica 10 marzo, alle 18, al Cinema Lumiere a Pisa, con il sostegno della Regione Toscana e dei Comuni di Vecchiano e Vicopisano. Una rappresentazione unica nel suo genere, basata sulle tecniche del teatro dell’oppresso, nato in Brasile negli anni 70’, in cui il pubblico può intervenire per provare ad affrontare e risolvere i problemi messi in scena. Lo spettacolo si svolge in quattro tempi. Il pubblico scopre attraverso una breve rappresentazione teatrale una situazione problematica che finisce male ed il facilitatore (chiamato jolly) invita il pubblico ad analizzare la scena e ad identificare i meccanismi che portano al problema. La pièce riparte, ma questa volta il pubblico può fermare la scena quando vuole per proporre alternative e provare delle soluzioni sulla scena. Il jolly, quindi, con giochi e domande, stimola la ricerca collettiva e la partecipazione di tutti e alla fine della rappresentazione i partecipanti hanno sperimentato una varietà di soluzioni e sono più preparati ad affrontare il problema nella loro vita quotidiana. “Perché il tema della violenza di genere riguarda tutte e tutti - sottolinea Desiree Olianas, vicepresidente di Nuovo Maschile, uomini liberi dalla violenza - Lavoriamo da anni con uomini che usano violenza nelle relazioni e abbiamo ormai ben chiaro come non si tratti, né di orchi, né di uomini che arrivano a gesti violenti per un ‘raptus’. La violenza è presente nelle relazioni in molti modi e non si presenta all’improvviso. Per questo abbiamo scelto di portare a Pisa e provincia uno spettacolo che coinvolga il pubblico direttamente. La violenza nelle relazioni di coppia si impara a riconoscere e si scopre inoltre che tutta la comunità può avere un ruolo attivo nel fermarla”. Sono coinvolte negli evento anche la Cooperativa Arnera e alcune associazioni del territorio (Aied, PinkRiot Arcigay Pisa e Dim – Donne in Movimento). —
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