La protesta
Reddito di cittadinanza: in tanti, ma non in tantissimi
Alcune centinaia di persone si sono rivolte agli uffici postali ed ai centri di assistenza ma non si è verificato il temuto assalto agli sportelli
«Qual è l’ammontare del mio sussidio? Quando arriva?». Il reddito di cittadinanza fa gola ai pisani. Più che l’inserimento nel mondo del lavoro, ad aver fatto breccia nelle centinaia di persone che ieri si sono presentate agli sportelli dei Caf e delle Poste in occasione del primo giorno utile per presentare la domanda e sperare di accedere alla misura economica, è l’ammontare del sussidio previsto dalla manovra pensata per contrastare la povertà ed offrire un sostegno per accompagnare il richiedente nel mondo del lavoro.
La quantificazione immediata dell’importo da ricevere ed i tempi di attesa per ottenere la card gialla sono le domande più frequenti rivolte agli operatori dei Caf, dove l’attesa per l’avvio della raccolta delle domande si è materializzata in un boom di accessi. Se Poste Italiane è riuscita infatti a contenere il temuto “assedio” mettendo in campo una serie di misure “anti-assalto” (tra i quali sportelli dedicati e un ordine alfabetico in base al quale presentare le richieste) sono stati i centri di assistenza fiscale a far fronte all’impazienza delle centinaia di richiedenti. Code ed attese più o meno lunghe in quasi tutti gli uffici, ma il temuto caos è stato per il momento scongiurato da giorni di preparativi e da una ferrea organizzazione degli sportelli.
Oltre 250 le persone che si sono presentate nella sede del Caf Cisl di Pisa ieri mattina. Numero quasi raddoppiato nel corso della giornata, triplicato considerando gli sportelli attivi in tutta la provincia. Più di 600, solo negli ultimi tre giorni, gli appuntamenti fissati dal Caf Cgil in tutte le sedi della provincia per assistere gli utenti nella compilazione delle domande e far fronte alla richiesta di informazioni di chi spera di ottenere il sussidio economico. Alto afflusso di utenti registrato anche agli sportelli delle Acli e della Uil.
Disoccupato, età media tra 45 e 60 anni, uno o più figli. Questo l’identikit del richiedente medio. Un sussidio economico per far fronte alle scadenze mensili, la richiesta comune dei possibili beneficiari che rientrano soprattutto in quella fascia di età troppo giovane per sperare nella pensione, ma troppo vecchia secondo gli standard del mondo del lavoro. La “fame” da reddito di cittadinanza si è per il momento tramutata in poche centinaia di domande compilate ed inoltrate all’Inps. A fronte di un notevole flusso di utenti e della gran quantità di informazioni richieste, le domande sono per il momento al di sotto delle aspettative. Un piccolo esercito di oltre 5.000 persone, almeno secondo le prime stime, potrebbe accedere tra Pisa e provincia alla misura che secondo le intenzioni del governo dovrebbe rappresentare il volano per rilanciare l’occupazione, ma che per gli utenti è per il momento solo un sostegno economico. —
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