Il Tirreno

Pisa

san giuliano 

Intesa Comune-Università per il recupero dell’ex cava

Daniele Benvenuti

Via libera all’accordo col dipartimento di scienza della terra per restituire alla collettività l’anfiteatro chiuso dopo alcuni cedimenti

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san giuliano. La giunta comunale di San Giuliano Terme, con una apposita delibera, ha deciso di stringere un accordo di collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa per approfondire le conoscenze sulle condizioni di sicurezza dell’ex cava di nord est e del suo anfiteatro.

Stiamo parlando di una delle aree più caratteristiche del capoluogo termale che alla fine degli anni Novanta, grazie ad un progetto dell’ingegner Paolo Venturucci, venne trasformata da cava dismessa in anfiteatro. Un anfiteatro naturale, con una vista mozzafiato, in grado di ospitare un parco ma anche alcuni spettacoli della rassegna del Settembre Sangiulianese.

Negli ultimi anni alcuni piccoli cedimenti del costone di roccia hanno reso inutilizzabile l’area, da qui la decisione della giunta presieduta dal sindaco Sergio Di Maio di affidare all’Università di Pisa una ricognizione e anche una valutazione del possibile riutilizzo dell’area a scopo anche ricreativo e turistico. Tutto questo partendo da uno studio preliminare, commissionato nel 2015 dal Comune al geologo Luca Bargagna, nel quale è riportato una prima lettura delle problematiche esistenti ed è richiesto un approfondimento delle dinamiche franose relative al fronte di cava.

«Visto che tale approfondimento può essere compiuto mediante l’effettuazione di indagini sul campo ed il successivo utilizzo di software che prospetti le possibili dinamiche di rottura dei fronti, d’innesco delle frane, nonché le aree di caduta massi – si legge nella delibera approvata –, dato atto che il Dipartimento di Geologia Applicata dell’Università di Pisa dispone di tali mezzi informatici e si è reso disponibile all’effettuazione di studi di ricerca, viene approvata la bozza di accordo denominata “Accordo di collaborazione scientifica finalizzato al recupero ambientale e della fruibilità pubblica dell’anfiteatro (ex cava nord-est) presso il centro abitato di San Giuliano Terme».

L’anfiteatro era stato realizzato con una sorta di canalone che lo separava dal monte come sorta di “via di fuga” per eventuali cadute massi. La nuova azione di ricerca dell’Università di Pisa avrà il compito di valutare la sicurezza dell’area in caso di eventi piovosi o sismici di particolare intensità con conseguente innesco di frane. Stiamo parlando di un’area di particolare pregio e attrattività turistica per San Giuliano.

È infatti segnalata ad esempio nelle principali mappe di trekking visto che da lì parte il sentiero, denominato 115, che conduce al Passo di Dante sul monte San Giuliano che separa la zona lucchese da quella pisana. Il passo di Dante era una delle poche vie che metteva in comunicazione i due versanti, prima che venisse costruito il traforo sottostante. Come detto l’anfiteatro ha ospitato in passato eventi legati al Settembre Sangiulianese; tra questi ricordiamo ad esempio la danza dell’artista indiana Belle Ravi Varma o lo spettacolo Giuseppe Ayala, giudice del pool antimafia di Falcone e Borsellino, dal titolo “Chi ha paura muore ogni giorno” . –

Daniele Benvenuti

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