Il Tirreno

Pisa

il pd dopo le primarie 

Gelli: dal voto esce la richiesta di unità e di cambiamento

Francesco Loi
Gelli: dal voto esce la richiesta di unità e di cambiamento

L’ex deputato: gli elettori non vogliono uomini soli al comando e ripicche personali Sono in pole position per la candidatura alla Regione? Lasciamo stare il toto-nomi

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. L’exploit a Firenze come capolista della mozione Zingaretti. E il ritorno dalla porta principale nella politica toscana dopo la mancata candidatura (per lo stop di Renzi) al Parlamento. Ma non per questo Federico Gelli sembra cercare rivincite: «Questo è il momento dell’unità come ci hanno esplicitamente chiesto tutti quelli che sono venuti a votare alle primarie. Migliaia di persone che hanno indicato con chiarezza la strada dell’unità, ma anche del cambiamento».

Gelli, cosa dice il voto alle primarie Pd?

«La grande partecipazione ci dice che il Pd è vivo e la straordinaria vittoria di Nicola Zingaretti ci dice che per il popolo del centrosinistra è arrivato il momento di aprire una pagina nuova sia a livello nazionale che locale. Gli elettori ci hanno chiesto di cambiare perché hanno scelto chi ha proposto unità e discontinuità».

La lezione è chiara, ma come metterla in atto?

«Puntando d’ora in avanti su nomi da scegliere in base al merito e non all’appartenenza. Per troppo tempo il Pd ha guardato più ai propri assetti interni che non ai problemi della società con il grave errore di abbarbicarsi in inutili conflitti di corrente, mentre intorno a noi le persone se ne andavano o nell’astensione o peggio ancora verso le sirene del populismo e dell’antipolitica. Il Pd per lungo tempo non è stato più in grado di rivolgersi alle sfere più disagiate della società e questo lo abbiamo pagato».

In Toscana ora voi zingarettiani chiedete più posti...

«Il problema non è quello dei posti o delle poltrone. Anche in Toscana, come nel resto d’Italia, il messaggio che ci hanno mandato i cittadini è chiaro. Non ci chiedono uomini soli al comando, scontri e ripicche personali, ma unità e lavorare per un progetto unitario del partito e del centrosinistra includendo e confrontandoci dentro e fuori dal Pd. Dobbiamo cioè riaprire il dialogo con i corpi intermedi, le associazioni di categoria e professionali, i sindacati, con il civismo e con i tanti che in questi anni se ne sono andati».

Con quale obiettivo?

«Avere un Pd aperto, inclusivo e compatto per i prossimi appuntamenti elettorali. Chi vuole aiutare è il benvenuto, chi vuole litigare pensi a dove siamo arrivati con i litigi e si fermi subito».

Lei sembra molto ottimista...

«Sono oggettivo, perché oggi il Pd ha la possibilità di sfruttare la crisi dei 5stelle e il calo fisiologico della Lega perché la sbornia salviniana evaporerà appena finiranno le sue bollicine propagandistiche. Se non sfrutteremo queste opportunità sarà solo colpa nostra».

Nel toto-nomi per le regionali 2020 lei è dato tra quelli in pole position per fare il candidato presidente...

«Ma quale presidenza. Smettiamo di parlare di toto-candidati e lavoriamo tutti per ricreare le condizioni per diventare competitivi per le prossime elezioni. Io tirerò il carretto, come dovranno fare tutti quelli che hanno a cuore il Pd e quindi il nostro Paese, perché se non blocchiamo questa sciagurata deriva giallo-verde a pagare il conto saranno gli italiani. Oggi la priorità è concentrarsi su come riportare entusiasmo e partecipazione e definire una linea politica chiara ed unanime, quell’azione di ricostruzione unitaria del Pd e del centrosinistra che fino ad oggi è mancata».

Quindi non rientra in campo?

«Non ne sono mai uscito, la politica è passione, non incarichi. Si può dare il proprio contributo senza avere incarichi o ruoli istituzionali. Io sono sempre stato al servizio del partito, come lo sarò per il neo segretario in questa nuova avventura». —

Francesco Loi

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa