Il Tirreno

Pisa

INCHIESTA DEI CARABINIERI DELL’ISPETTORATO DEI LAVORO 

Avevano permessi di soggiorno con false assunzioni in aziende

Avevano permessi di soggiorno con false assunzioni in aziende

Dieci denunciati, tra italiani e stranieri: coinvolti anche un consulente e imprenditori nei settori dell’edilizia e dell’immobiliare in provincia

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PISA. Dieci persone, italiane e straniere, sono state denunciate dai carabinieri del nucleo Ispettorato del lavoro di Pisa con l’accusa di aver instaurato falsi rapporti di lavoro per far conseguire, ad alcuni extracomunitari, il rinnovo del permesso di soggiorno.

Nel reato hanno concorso un consulente del lavoro e alcuni imprenditori locali attraverso il perfezionamento di comunicazioni di assunzione ideologicamente false «basate su presupposti inesistenti, propedeutiche alla presentazione delle domande di rinnovo dei permessi di soggiorno per motivi di lavoro presso diverse questure italiane» fanno sapere dall’Ispettorato del lavoro. Gli extracomunitari (senegalesi e tunisini, domiciliati tra Pisa, Livorno, Firenze, Massa ma anche in Liguria) hanno simulato rapporti di lavoro nei settori dell'edilizia, dell'intermediazione immobiliare, creditizia e finanziaria. Di fatto i carabinieri hanno accertato che, dopo il perfezionamento delle comunicazioni di assunzione degli extracomunitari, non ci sono stati diversi passaggi: il reale svolgimento di prestazioni di lavoro; la sottoscrizione di contratti di appalto comprovanti i lavori svolti; l'elaborazione dei documenti di cantiere (descrittivi e planimetrici); l'emissione di fatture dichiaranti le spese sostenute; la corresponsione delle retribuzioni salariali; il versamento dei contributi dovuti. Inoltre, nel settore dell'edilizia, gli "pseudo lavoratori edili" sono risultati sprovvisti della necessaria documentazione prevista dal testo unico sulla sicurezza (81/2008) tra cui: la visita medica preliminare attestante l'idoneità d'impiego alla mansione lavorativa; - la formazione e l'informazione connesse ai rischi, ai pericoli ed alle sostanze pericolose presenti in cantiere; i dispositivi di protezione individuale contro potenziali infortuni. I carabinieri dell’Ispettorato del lavoro «stanno proseguendo il lavoro di legalità per verificare la sussistenza di analoghe, artificiose, assunzioni di lavoro, far revocare i permessi di soggiorni illecitamente conseguiti dagli extracomunitari denunciati, procedere nei confronti di eventuali, ulteriori, soggetti corresponsabili del reato di favoreggiamento della permanenza dell'immigrazione clandestina». —

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