Il Tirreno

Pisa

oltre la torre 

Arriva in città il ministro dei Beni culturali si avvicina l’apertura del Museo delle Navi

Francesco Loi

Contatto tra Bonisoli e il sindaco Conti: sul tavolo la valorizzazione del San Matteo e del circuito turistico dei lungarni

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PISA. Viste le questioni aperte in città è il ministro più atteso. Dai musei (quelli aperti e quelli da aprire) alle bancarelle. Martedì 26 marzo sarà a Pisa il ministero dei Beni culturali, Alberto Bonisoli (M5S). L’incontro è stato stabilito attraverso un contatto diretto con il sindaco Michele Conti. L’esigenza di venire in città è stata manifestata proprio dal ministro per verificare di persona la situazione del Museo di San Matteo. Per tutti un gioiello, recensioni ottime che varcano i confini nazionali, ma i numeri ufficiali del Mibac indicano per il 2017 poco più di 7mila paganti, visitatori totali circa 12mila ed introito dai biglietti che supera appena i 31mila euro. Ancora più basse le cifre relative al Museo di Palazzo Reale, che in totale si ferma a quota 3.500.

Bonisoli vuole capire qualcosa in più e il sindaco è pronto a discutere «di sinergie che possano permettere al museo di arrivare ai livelli che merita». Il San Matteo non è l’unico “bersaglio” del ministro. L’altro glielo sottoporrà direttamente Conti, ovvero il Museo delle antiche navi, a sua volta una struttura nazionale che passa dall’asse. «Si dice da tempo che sta per aprire, ma ancora non si ha certezza di una data. L’auspicio - dice il sindaco - è che la presenza in città del ministro possa garantire la spinta decisiva per inaugurare un museo che ho visto in anteprima e che ritengo eccezionale, oltre che interessantissimo per visitatori di tutte le età».

Il sovrintendente Andrea Muzzi non svela ancora la possibile data di inaugurazione del museo agli Arsenali Medicei, ma conferma «che avverrà in questa primavera».

Mettere sotto i riflettori del Mibac i tre musei statali è per Conti l’occasione migliore per rilanciare, anche nel confronto con Bonisoli, l’obiettivo di flussi turistici che proiettino Pisa «anche oltre la Torre», a cominciare dall’affermazione e dalla promozione di quel circuito culturale dei lungarni di cui si discute da anni, ma che non ha mai trovato la giusta concretizzazione. Il sindaco ricorda così il bando da poco lanciato per dare in gestione gli Arsenali Repubblica, il fortilizio della Cittadella e la Torre Guelfa.

«Non cerchiamo un soggetto gestore - ha detto Conti - ma un partner solido e motivato che con noi voglia far crescere l’offerta culturale e turistica della città. L’intenzione della nostra amministrazione è quella di trasformare quell’area nel maggior polo di attrazione turistica di Pisa dopo Piazza dei Miracoli, anche in virtù dell’imminente apertura del Museo delle navi antiche nella stessa zona». In pratica, per il sindaco, «quello che era il punto di accesso in città delle navi fin dall’epoca della Repubblica Marinara sarà il segnavia di tutti gli itinerari turistici della città, verso la Torre pendente da un lato, verso i musei e le bellezze dei lungarni dall’altro. Mettiamo a disposizione Arsenali, Torre Guelfa e fortilizio a chi dimostrerà di investire con un programma culturale di livello nazionale ed internazionale». —

Francesco Loi

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