Il dolore
Uno sciopero delle donne per affermare i loro diritti
Un’intera giornata di mobilitazione promossa dall’associazione pisana “Non una di meno”. Un corteo attraverserà la città
PISA. Una giornata intera di mobilitazione, in occasione dell’8 marzo, anche a Pisa, per sostenere i diritti delle donne. A firmare la protesta, sotto forma di sciopero, è l’associazione pisana “Non una di meno!” che propone a tutte le donne di incrociare le braccia da ogni attività lavorativa e di cura, formale o informale, gratuita o retribuita. A spiegare le regioni della mobilitazione, ieri mattina, in piazza XX Settembre, un gruppo di aderenti al movimento della rete cittadina, insieme a Chiara Lombardo che per l’occasione si è trasformata in portavoce dell’iniziativa. «Il nostro - ha spiegato - è un movimento nato tre anni fa in Argentina e per il terzo anno di seguito ha indetto uno sciopero globale, femminista, dal lavoro produttivo e riproduttivo. Quest’ultimo inteso come il lavoro attraverso il quale una donna si prende cura dei propri familiari e della casa. Un lavoro importante, ma che non viene riconosciuto. Come tanti altri diritti delle donne, ancora violati. Ed è per questo, aderendo all’iniziativa globale di mobilitazione, anche a Pisa abbiamo indetto una sciopero da ogni tipo di lavoro».
La giornata di mobilitazione partirà la mattina con un presidio sotto il Tribunale a sostegno delle donne maltrattate, per spostarsi successivamente sotto la sede dell’Inail e chiedere il riconoscimento di alcune malattie professionali tipiche delle lavoratrici. Il presidio quindi si sposterà davanti al Polo Fibonacci per poi proseguire in piazza dei Cavalieri con un incontro con gli studenti e le lavoratrici della Normale che intendono sposare la causa del movimento.
Nel pomeriggio la manifestazione proseguirà in Corso Italia, «nella strada dello shopping - ha sottolineato Lombardo - per denunciare l’uso distorto dell’immagine della donna fatto solo attraverso il corpo. Un’immagine che non ci rappresenta, ovvero una donna perfetta e bellissima».
La protesta continuerà alle 16,30 con un corteo che partirà da piazza Vittorio Emanuele II per arrivare in piazza dei Cavalieri. –
Roberta Galli
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