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Rfi “svuota” la sala comando e controllo: venti ferrovieri pisani da ricollocare
Dopo il trasferimento a Firenze del sistema Dote “salta” al centro di via Quarantola la gestione della tratta ligure
PISA. Prima il trasferimento a Firenze del cosiddetto Dote, poi il passaggio a Genova del controllo della tratta La Spezia-Sestri Levante. Il “cervellone” pisano di Rete ferroviaria italiana (Rfi) sarà ridimensionato a partire dal prossimo giugno.
L’opposizione di lavoratori e sindacati per il momento non è bastata. La società delle Ferrovie dello Stato che gestisce le infrastrutture ferroviarie nazionali ha confermato, durante un incontro con i rappresentanti sindacali, la volontà di “svuotare” la sala di comando e controllo della circolazione ferroviaria – il centro di gestione della tratta tirrenica nord inaugurato nel 2002 – del sistema di telecomando Dote (dirigente operativo trazione elettrica) e trasferire l’apparato tecnologico che permette di alimentare e disalimentare la linea elettrica ferroviaria, soprattutto in caso di manutenzioni, a Firenze (la manovra era stata annunciata qualche settimana fa con una comunicazione ai sindacati).
La decisione deriva dalla volontà di potenziare il centro fiorentino che andrà incontro a un ridimensionamento con la perdita della gestione della linea elettrica della tratta alta velocità Firenze-Roma, che sarà spostata a Bologna.
Non solo. Secondo il progetto di Rfi, il centro che sorge in via Quarantola perderà anche il controllo della tratta ferroviaria La Spezia-Sestri Levante, che passerà sotto la gestione della sala di comando di Genova.
Il piano di depotenziamento si concluderà entro la fine dell’anno. A farne le spese saranno circa 20 dei 150 lavoratori altamente specializzati impiegati nella sala pisana, che andranno incontro a trasferimenti o ricollocamento in altri settori.
Dopo l’apertura delle procedure di raffreddamento, i sindacati si sono detti indisponibili a discutere del possibile ridimensionamento della struttura. La Filt-Cgil, in particolare, promette battaglia e si dice pronta ad avviare una mobilitazione che, in assenza di ripensamenti da parte di Rfi, potrebbe sfociare in una serie di scioperi.
La sala di comando di via Quarantola rappresenta uno dei centri italiani più all’avanguardia per la gestione della circolazione ferroviaria. La società finanziò il progetto con quasi 250 milioni di euro: risorse che, oltre alla realizzazione della palazzina che sorge nei pressi della stazione, contribuirono all’installazione di una serie di nuove dotazioni tecnologiche nelle stazioni e sui treni che ricadono sotto il controllo del centro pisano, dove i lavoratori gestiscono 24 ore su 24 circa 470 chilometri di rete ferroviaria (da La Spezia a Fregene) e monitorano centinaia di treni e decine di stazioni ferroviarie. –
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