Attenzione
«Le bancarelle vadano in largo Cocco Griffi»
L’ipotesi è stata ribadita dal sovrintendente Muzzi ai primi firmatari del documento contro il ritorno degli ambulanti al Duomo
pisa. I primi firmatari dell’appello “Mai più bancarelle in piazza del Duomo” hanno incontrato ieri il sovrintendente, Andrea Muzzi, per ribadire che «indietro non si può tornare: non si può tornare a deturpare la facciata dello “Spedale Nuovo” dopo che la collettività ha speso un milione di euro per recuperare le offese del tempo e dell’uso improprio che per decenni ne stato fatto». Lo hanno reso noto i promotori dell’appello Valeria Caldelli, Pierluigi D’Amico e Silvia Silvestri.
Sono già 2.200 le persone che hanno aderito all’appello ed i firmatari hanno sottolineato che «dare voce alla città e far presente che il futuro della piazza non a caso detta dei Miracoli non poteva essere una cosa privata di pochi, per quanto aggressivi ed ostinati, ma riguardava tutta la città e non solo essa».
Inoltre hanno consegnato al sovrintendente una documentazione fotografica di come la facciata è stata trovata appena liberata dalle bancarelle e le stesse foto saranno consegnate al sindaco: le immagini ritraggono il muro deturpato, le bancarelle che ostruivano la facciata del museo delle Sinopie e persino allacci idraulici di fortuna.
Infine, i promotori dell’appello hanno chiesto «di eliminare gli elementi di degrado ancora presenti nell’area circostante, quella che l’Unesco definisce come “zona di rispetto” (dalle bancarelle di piazza dell’Arcivescovado, piazza Manin e largo Cocco Griffi, alla cura delle vie di accesso e degli edifici, alcuni dei quali in condizioni di degrado)». Un incontro è stato chiesto anche al sindaco Michele Conti «dichiaratosi disponibile attraverso la sua segreteria, ma deve ancora comunicarci la data».
I promotori ricordano che il no al rientro in piazza delle bancarelle è previsto dalla legge (decreto legge 83 del 31 ottobre 2014 “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”) «che rende impraticabile ogni ipotesi di rientro in piazza Duomo, arrivando addirittura fino alla possibilità di revoca della concessione del suolo pubblico per le attività commerciali, anche temporanee, incompatibili con le esigenze di tutela. Va detto con molta chiarezza, dunque, contrariamente alle tesi fantasiose e totalmente infondate sostenute dalle associazioni di categoria, in evidente difficoltà di argomenti, che la presenza delle bancarelle fuori dalle mura è già una forzatura. Come straordinaria concessione il sovrintendente ha parlato di un progetto per la sistemazione temporanea di largo Cocco Griffi che prevede lo spostamento delle bancarelle degli ambulanti di piazza Manin, così da liberare l’area di accesso a Piazza dei Miracoli. Del tutto impensabile ed impraticabile è invece l’ipotesi di un rientro in Piazza dei Miracoli. Il dottor Muzzi, dopo aver ricapitolato i vincoli che insistono sull’area e le leggi a tutela del decoro dei complessi monumentali, ha illustrato l’attività della Sovrintendenza nel suo compito istituzionale di conservazione del patrimonio artistico e monumentale della nostra città ed in particolare della piazza del Duomo». –
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