Toscana
Via libera del consiglio al piano degli investimenti
Sette milioni di euro circa di interventi sul territorio tra strade, edifici e servizi Ci sono anche le risorse per via di Palazzetto
san giuliano. Il consiglio comunale di San Giuliano ha dato il via libera al piano triennale delle opere pubbliche 2019-2021. Un provvedimento con il quale vengono «poste basi solide per la San Giuliano Terme del futuro» come hanno avuto modo di commentare il sindaco Sergio Di Maio e l’assessore Mauro Becuzzi. Quasi 7 milioni di euro la capacità di investimento del Comune termale. Il programma degli investimenti prevede per le manutenzione delle strade 200 mila euro, altri 600mila per i lavori in via di Palazzetto. Stessa cifra messa in previsione per le manutenzioni dei cimiteri. Sono 115mila gli euro per la manutenzione delle scuole, 170mila per il reticolo idraulico, ben 4 milioni e 125mila per la gestione della illuminazione pubblica e impianti termici ed elettrici comunali. Tra le opere anche i lavori per la vasca di laminazione a Metato (360 mila euro) nel progetto Pit finanziati interamente dal Ministero, al fine di ridurre i fenomeni degli allagamenti in occasione di forti piogge. Sempre il ministero finanzierà i lavori per il sistema di fitodepurazione a Pugnano (115 mila euro) e quelli per la sistemazione dei muretti a secco del Monte Pisano (con 100 mila euro). Si procederà al completamento della fognatura nera nella frazione di Metato (400 mila euro), nel rispetto della convenzione in essere con Acque. «Su via di Palazzetto - commenta Becuzzi - come abbiamo comunicato nei giorni scorsi, siamo riusciti a mediare tra i vari enti e a creare unità d’intenti per completare l’iter burocratico e cofinanziare questi lavori. Ma se così non dovesse accadere, saremmo pronti a intervenire direttamente con un investimento a carico nostro. Ci auguriamo ovviamente di approvare il progetto di fattibilità già presentato e di aprire presto i cantieri». «Una capacità di investimento non da poco - conclude il primo cittadino - Di questi tempi vuol dire che sappiamo come amministrare un comune: ci vuole cultura di governo, non improvvisazione. Questi numeri li intendiamo come una base per arrivare a risultati concreti, visibili dai cittadini, e aumentare di volta in volta gli investimenti sul territorio». —
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