Gioco
Soldi negati per scarsità di reati ma poi concessi alle spiagge (chiuse)
Succede a San Giuliano dove gli arenili si trovano in un’area del Parco quasi inaccessibile. Il Viminale: «Va bene così»
san giuliano TERME. Una buona notizia c’è: il Comune di San Giuliano che pure non ha arenili con finalità turistiche ma solo tratti di costa inseriti nell’area protetta della Tenuta di San Rossore potrà beneficiare dei finanziamenti del progetto “Spiagge Sicure”. Aver previsto anche San Giuliano nella lista degli enti che potranno richiedere le risorse al ministero dell’Interno, al apri di località turistiche come Forte dei Marmi, Capri e Tropea (presenti nella circolare del Viminale) non è, quindi, un errore. Ed anzi, spiega il ministero all’indomani della segnalazione della “anomalia” sangiulianese il Comune «potrà comunque assumere a tempo determinato agenti della polizia locale o finanziare l’acquisto o la manutenzione di mezzi o attrezzature. Tra questi, anche le telecamere desiderate dal primo cittadino».
Il che potrebbe far pensare a una sorta di “compensazione” o di ripensamento da parte degli uffici romani nei confronti di San Giuliano.
Il Comune infatti poco tempo fa si è visto escludere, sempre dal Viminale, dalla lista degli enti che potevano beneficare delle risorse stanziate tramite bando proprio per la videosorveglianza: 429 i comuni selezionati (e ammessi a finanziamento) in tutta Italia tra cui amministrazioni con popolazione equivalente o superiore a San Giuliano Terme ma con criminalità superiore. Già. Perché l’esclusione del Comune termale, infatti, è stata giustificata da ministero dell’Interno proprio in relazione al «livello di incidenza della criminalità poco elevato». Insomma: i reati sono pochi per i soldi destinati alle telecamere ma, come dire, per fortuna San Giuliano ha la spiaggia e i turisti e quindi può accedere alle risorse di “Spiagge sicure”.
«I finanziamenti per Spiagge Sicure - si legge in una nota del Viminale - sono frutto di criteri oggettivi: li hanno ricevuti i Comuni costieri sotto i 50mila abitanti, che non sono capoluoghi, che non hanno ricevuto i fondi l’anno scorso e che (secondo le statistiche 2017) hanno significativa affluenza turistica. Ecco perché anche San Giuliano Terme avrà 42mila euro, nonostante lamenti l’assenza di spiagge aperte al pubblico».
E così i soldi negati per le telecamere arriveranno, almeno si spera, grazie alle spiagge che formalmente non sono fruibili in termini turistici. Vedremo. Intanto «l’amministrazione comunale dovrà presentare un progetto nei tempi stabiliti e richiamati dal ministro dell’Interno Matteo Salvini in una lettera inviata a tutti i sindaci interessati - si legge ancora nella nota del Viminale che aggiunge - Di solito i Comuni protestano per la scarsa attenzione del governo centrale: è singolare una polemica in presenza di uno stanziamento che potrebbe servire per quelle telecamere che il sindaco di San Giuliano Terme evidentemente non ha ricevuto dai governi del suo centrosinistra».
Dal canto suo il Comune non può che dirsi soddisfatto. Il Viminale certifica una riduzione della criminalità come del resto aveva a suo tempo sottolineato la Prefettura (una riduzione del 18% circa). «Si tratta di una notizia di questi giorni – afferma il sindaco Sergio Di Maio – e siamo felici che anche a livello nazionale sia riconosciuto il nostro impegno quotidiano per la sicurezza. Penso all’inaugurazione del nuovo comando della polizia municipale di qualche tempo fa, ma anche alla caserma dei carabinieri di Pontasserchio attualmente in costruzione e che, lo voglio sottolineare, sarà pagata interamente con risorse comunali, alla realizzazione dell’impianto di videosorveglianza, finanziato per circa il 90% con risorse comunali. Questi buoni risultati non devono però farci rilassare o sottovalutare la questione: continueremo a lavorare in silenzio e con i fatti per garantire la maggior sicurezza possibile ai cittadini». — V.L.
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