Sicurezza
Galilei, nuova società di assistenza a terra ad aerei e passeggeri
La Ernset Airlaines ha rescisso il contratto con Toscana aeroporti handling. Sindacati in allarme: «Lo scalo pisano non diventi un far west»
PISA. I dipendenti di Toscana Aeroporti Handling non sono più i soli ad operare nell’area aeroportuale del Galilei. Da alcuni giorni sono “affiancati” dai lavoratori della società Consulta spa.
Si tratta di un’azienda specializzata nelle operazioni di handling attiva di assistenza a terra ad aerei e passeggeri, principalmente negli scali romani di Fiumicino e Ciampino. La società si occuperà della gestione di tutte le operazioni di terra della compagnia aerea Ernest Airlines che ha deciso di rescindere il contratto con Toscana Aeroporti Handling srl, la società creata lo scorso anno da Toscana Aeroporti per la gestione delle attività di handling in cui sono confluiti i circa 600 ex lavoratori, addetti al settore, dell’azienda che amministra gli aeroporti di Pisa e Firenze.
Inizialmente Consulta spa gestirà le attività con il personale già alle sue dipendenze, ma nei prossimi mesi non sono escluse assunzioni per incrementare le attività. Uno “storico” ingresso, quello della società romana, accolto però con preoccupazione da sindacati e lavoratori che, dopo aver chiesto la convocazione di un tavolo di discussione, hanno aperto le procedure di raffreddamento, primo passo verso uno sciopero del personale. «L’impatto sulle lavorazioni di Toscana Aeroporti Handling e i suoi dipendenti dovrebbe essere minimo, visto che Consulta spa, in media, si occuperà della gestione di un volo al giorno – sottolineano i rappresentanti dei lavoratori – ma si tratta di un passaggio delicato in quanto è la prima volta nella storia del Galilei che una società esterna inizia ad operare all’interno dell’aeroporto. Anche nello scalo pisano inizia quindi un fenomeno di concorrenza tra le aziende di handling che, se non regolato, potrebbe avere conseguenze negative per i dipendenti di Toscana Aeroporti. In questo scenario è mancato ogni tipo di comunicazione da parte della società di gestione dello scalo».
L’ingresso e l’operatività della nuova azienda sono i primi effetti dei processi di liberalizzazione dei servizi di handling che Toscana Aeroporti ha dovuto avviare in base alle regole e alle direttive comunitarie che obbligano le società di gestione aeroportuale con più di due milioni di passeggeri annui ad “aprire” le porte anche ad aziende esterne. «Non ci è giunta nessuna comunicazione ufficiale sull’ingresso della nuova società, non sono state attivate le procedure previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro del trasporto aereo, né sono state esplicitate le potenziali ricadute sui lavoratori di handling attualmente in servizio – lamentano Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl – Questa situazione genera forte preoccupazione e malcontento tra i lavoratori dell’aeroporto, compresi quelli in appalto, e richiede un’azione urgente di chiarimento sulle modalità e sulle regole con cui affrontare questo processo. Regole che sono state materia di specifici accordi in altri siti aeroportuali e che riteniamo necessari anche per quello di Pisa».
Una richiesta, quella dei sindacati, a cui non è seguita nessuna risposta. «Non vogliamo che il Galilei diventi un far west», concludono i rappresentanti dei lavoratori, pronti ad avviare una nuova mobilitazione dei dipendenti aeroportuali. —
D. R.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
