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Salta la discussione sulla cava S. Frediano L’opposizione si infuria
vecchiano. «Settanta giorni per vedere la nostra interpellanza sulla cava di San Frediano inserita nell’ordine del giorno del consiglio comunale. Ma nonostante questo nessuna risposta nell’ultima riunione di giovedì». È la lista “Rinnovamento per il futuro” ad attaccare la giunta guidata da Massimiliano Angori per non aver dato risposte alla situazione della ex cava di San Frediano nel corso dell’ultimo consiglio comunale. «Tutto ha inizio nel 1993 quando il Comune di Vecchiano palesa la volontà di recuperare l’area cave di San Frediano e di predisporre a tal fine opere di riqualificazione – spiegano i consiglieri di “Rinnovamento per il futuro” -. Di lì a poco, attraverso un atto della Regione, al Comune viene data in concessione l’area, una concessione che durerà 10 anni, con l’obbligo di “restituire al godimento della collettività, il bene ripristinato”. Si arriva così al 2006, i dieci anni sono trascorsi, ma il Comune non ha ottemperato agli obblighi della concessione. Si susseguono una serie di perizie e in tutte si rileva la evidente preoccupazione sullo stato dell'area». La lista di opposizione parla di «livello di pericolosità e rischio di dissesto geologico altissimi che potrebbero essere avviati o accelerati anche da eventi sismici di lieve entità» da qui la presentazione di una interpellanza. «Protocollata il 17 dicembre 2018 è arrivata in consiglio solo giovedì». Ma l’interpellanza nel corso del consiglio non è stata trattata. «Disattese le nostre aspettative - concludono i consiglio di opposizione -. La nostra interpellanza per uno strano caso non è stata discussa. Era stata inserita al decimo punto dell’ordine del giorno (l’ultimo tra l’altro ) e in consiglio non era presente l’assessore ai lavori pubblici e alla protezione civile». —
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