Il dolore
«Mi dicevano loro di vendere i gioielli»
PISA. «Sì andavo al compro oro e vendevo i gioielli, ma perché erano loro che me lo chiedevano».
È stato il giorno dell’imputata nel processo per furto aggravato ai danni di una famiglia di ristoratori di Porta a Mare. Elena Gaggini, 35 anni, è stata interrogata prima dal pm onorario Giovanni Pepe e poi dall’avvocato della parte civile Flavio Costamagna. Ha risposto anche alle domande del suo difensore, Cristiano Baroni davanti al giudice Anna Fabbricatore. L’accusa è di aver sottratto nel tempo dalla cassaforte della suocera un’ingente quantità di preziosi. All’epoca lavorava nel ristorante dell’allora fidanzato e di sua madre. Agli atti la spoliazione viene stimata dai commercianti in almeno 30mila euro. La donna si è difesa sostenendo che chi ora l’accusa in quel periodo aveva problemi economici e incaricava lei di monetizzare i preziosi. Una tesi respinta dalla parte civile secondo la quale non c’è mai stato alcun mandato a vendere i preziosi. —
P.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google