Attenzione
Gli portano via pc e oro appena esce di casa
Il proprietario: entrati alle tre del pomeriggio, sono allibito I due ladri hanno poi rapinato un’anziana che vive accanto
TIRRENIA. Il padrone di casa è uscito alle 14,40.
Loro, i ladri, sono entrati dopo una manciata di minuti. E hanno tirato all’aria un’abitazione dalla quale sono usciti con un bottino di circa 5mila euro.
Un furto in pieno giorno ai danni di Massimo D’Alessandro.
La sua villetta in via delle Abetelle è stata svaligiata dalle stesse persone che, dopo averlo derubato in pochi minuti, sono entrate nella residenza estiva di una pensionata pisana costretta a consegnare mille euro che le servivano per pagare il dentista e vari monili in oro sotto la minaccia di un coltello puntato alla gola.
Un pomeriggio da bollino rosso per la sicurezza in una delle vie laterali della Pisorno a Tirrenia, approdo vacanziero che d’inverno si spopola.
D’Alessandro vive lì da anni. La signora rapinata solo d’estate. Sono stati uniti da un assalto che per spregiudicatezza alza il livello delle intrusioni sul litorale.
«Sono passati dal retro, scavalcando il cancello – spiega il derubato –. Poi hanno forzato l’avvolgibile e rotto la finestra. La casa è stata messa sottosopra. Hanno aperto cassetti e armadi lasciando tutto sul pavimento o sui letti. Me ne sono andato alle 14,40. Sono entrati poco dopo. Un furto quasi mirato».
I ladri hanno preso computer, un Iwatch (orologio della Apple) e poi collanine, braccialetti e anelli. Un conto che sfiora i 5mila euro secondo quanto dichiarato in denuncia ai carabinieri da D’Alessandro.
«Per fuggire hanno raggiunto la porta-finestra che dà sul giardino – conclude il residente –. È in quel momento che hanno visto la casa della mia vicina con la persiane aperte. Sono entrati anche lì. Solo che si sono imbattuti nella signora e l’hanno rapinata».
I banditi erano due italiano, sui 30 anni, magri, a volto scoperto e senza guanti. Nelle due villette sono arrivati i carabinieri per prendere le impronte digitali. Anche alla donna ieri i militari hanno preso le impronte per non confonderle con quelle rilevate nell’abitazione della rapina.
«Rubare in casa alle tre del pomeriggio, ci vuole coraggio– è la riflessione di D’Alessandro –. Sono allibito. È una vita che sto a Tirrenia ed è la prima che mi succede una cosa del genere». —
P.B.
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