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Gioco del Ponte: tutto risolto, anzi no. A Mezzogiorno due scelte contestate

Daniele Benvenuti
Gioco del Ponte: tutto risolto, anzi no. A Mezzogiorno due scelte contestate

Il Comune annuncia le nomine del magistrati. La critica: ignorati i nomi da noi proposti per Dragoni e Leoni 

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PISA. Fumata bianca per le tanto attese nomine dei magistrati del Gioco del Ponte. Il Consiglio degli Anziani, nella seduta di mercoledì scorso, ha dato parere favorevole all’unanimità alle proposte di nomina per entrambe le Parti del Gioco del Ponte che passano ora sulla scrivania dell’Anziano Rettore per la firma che le renderà definitive.

Ecco i nuovi vertici delle squadre di Mezzogiorno: Sant’Antonio, Gabriele Puccini; San Martino, Valentino Vanni; San Marco, Massimo Cioli; Leoni, Daniele Paffi; Dragoni, Michele Paradiso; Delfini, Alberto Di Lupo.

Per la Parte di Tramontana: Santa Maria, Gianluca Fornari; San Michele, Alessandro Trolese; San Francesco, Fabio Mezzetti; Mattaccini, Roberto Valente; Satiri, Stefano Toni; Calci, Daniele Cionini.

«Sono molto soddisfatto dell’unanimità con cui arrivano queste nomine - dichiara l’assessore alle tradizioni storiche, Filippo Bedini -. È un passaggio importante che sblocca il lavoro delle Parti nei quartieri, lavoro che deve mirare ad un sempre maggiore coinvolgimento dei residenti, all’organizzazione di eventi culturali e momenti di socialità sempre più impattanti nella vita delle magistrature. Auguro quindi buon lavoro a queste persone che dedicheranno tempo e energie al bene del Gioco del Ponte».

Il Consiglio degli Anziani, conclude Bedini, «ora può iniziare ad occuparsi delle urgenti questioni legate agli aspetti regolamentari ed organizzativi secondo le linee guida del mandato; in particolare del rilancio in grande stile del corteo storico che già ora è, ma può diventarlo in maniera ancora maggiore, uno dei più importanti del mondo».

Risolti tutti quanti i problemi quindi? Purtroppo no. Sia a Mezzogiorno che a Tramontana le nomine non hanno infatti chiuso partite ancora aperte. Soprattutto nella Parte australe le quattro magistrature (Leoni, Dragoni, Sant’Antonio e San Marco) che avevano contestato il percorso compiuto dal generale Federico Nuti e dal luogotenente Luca Ricoveri per arrivare alle indicazioni dei nuovi magistrati sono ancora sul piede di guerra. «Avevamo chiesto - spiegano - che i nostri magistrati fossero nominati nel rispetto del regolamento del Gioco (articolo 12) secondo il quale il nome deve essere supportato da una candidatura ufficiale da parte del quartiere. Noi abbiamo presentato quattro nomi in maniera corretta, protocollando le candidature. Non comprendiamo perché due siano stati accettati (Cioli per San Marco e Puccini per Sant’Antonio) mentre per i Dragoni ed i Leoni sono stati ignorati i nomi da noi proposti (rispettivamente Massimo Visciglio e Lorenzo Vannozzi). Il clima - concludono le quattro magistrature dissidenti - non è quindi cambiato e lo strappo non è stato ricucito».

A Tramontana, risolta la questione Santa Maria con il passo indietro di Francesco Ciacchini e la nomina del nuovo magistrato Gianluca Fornari, ancora problemi ai Satiri nonostante la conferma del magistrato Stefano Toni: i contrasti riguardano la scelta del capitano e di alcuni combattenti verso i quali il comando non intenderebbe dare il via libera, contrasti emersi anche nell’ultimo confronto avvenuto di mercoledì scorso.

In questo clima c’è appunto da nominare da parte dei magistrati i nuovi capitani e da parte dei comandi organizzare la prima uscita ufficiale in occasione del Capodanno Pisano. Negli anni scorsi proprio all’interno delle celebrazioni del 25 marzo avveniva la solenne investitura dei capitani delle rispettive Parti. Investitura che non è stata inserita nella bozza del programma del Capodanno 2020 secondo il calendario stile pisano. —


 

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